Marija Selak Raspudić, membro del gruppo parlamentare del partito Drita, ha invitato il presidente Zoran Milanović ad agire con decisione piuttosto che rimanere passivo in mezzo alla crescente crisi politica scatenata dalla scoperta di rifiuti pericolosi scaricati a Gospić.
Raspudić ha criticato la mancanza di unità tra le forze di opposizione nonostante il loro obiettivo comune di costringere il governo a dimettersi. Mentre ha riconosciuto che Drita non ha partecipato a un recente incontro organizzato dall'alleanza "Most", ha chiarito che l'assenza era dovuta a motivi logistici, in particolare, al mancato ricevimento di un invito tempestivo.
La controversia che circonda lo scarico di rifiuti tossici a Gospić ha intensificato il controllo sulla risposta del governo. Secondo Raspudić, la situazione richiede più di gesti simbolici o retorica politica. Ha sottolineato il ruolo costituzionale del presidente, affermando che Milanović deve agire con decisione per invocare sessioni di emergenza del parlamento, un meccanismo che può rendere responsabile il governo.
Raspudić ha inoltre evidenziato le preoccupazioni per quanto riguarda la credibilità delle istituzioni statali chiave, in particolare dell'Istituto croato per la salute pubblica (HZJZ). Ha ricordato le critiche passate al direttore dell'HZJZ Krunoslav Capak durante la pandemia, accusandolo di dare priorità agli interessi politici rispetto alla guida per la salute pubblica. Ha avvertito che potrebbero emergere modelli simili nel modo in cui vengono gestiti i risultati dei test ambientali a Gospić, potenzialmente minando la fiducia nelle narrazioni ufficiali. Nel frattempo, il primo ministro Andrej Plenković ha affrontato critiche per la sua risposta misurata alla crisi.
Durante una conferenza stampa, ha minimizzato la gravità della situazione, riferendosi al problema come una forma di esagerazione politica o di panico. I suoi commenti sono stati accolti con scetticismo, soprattutto dopo che ha spostato l'attenzione su indicatori economici come i rating creditizi e le prestazioni del turismo. Il contrasto tra il suo tono e la gravità della minaccia ambientale ha sollevato domande sulle priorità e la trasparenza del governo.
Milinović ha anche affrontato le accuse contro di lui personalmente, respingendoli come tentativi di distogliere l'attenzione dai veri problemi che la regione deve affrontare. Milinović ha accusato il governo di non aver agito rapidamente, sottolineando le scappatoie procedurali che hanno permesso ritardi nella risoluzione della situazione.
Il sindaco ha anche commentato le dinamiche interne all'interno della coalizione al governo, suggerendo che alcuni membri erano diventati più vociferi nelle loro critiche al governo. Ha fatto riferimento al potenziale impatto dei recenti sondaggi che indicano un calo del sostegno al partito al governo e ha accennato a possibili cambiamenti nelle alleanze politiche.
Mentre la situazione continua a svilupparsi, il ruolo della presidenza e l'efficacia dei controlli istituzionali sul potere esecutivo rimangono al centro del dibattito. Con la crescente preoccupazione pubblica per i rischi per la salute derivanti dal suolo e dall'acqua contaminati, la richiesta di un'azione rapida e trasparente diventa più forte. Resta incerto se il governo risponderà adeguatamente o affronterà le crescenti richieste di dimissioni, ma la crisi ha chiaramente posto la leadership sotto un intenso controllo.
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