Sedativo, scosse elettriche: donna di Delhi uccide il marito, promette ₹ 50 lakh all'amante per complottare l'omicidio
Una donna di 45 anni a Delhi, di nome Manju alias Nazia, ha presumibilmente ucciso il marito di 55 anni, Munna Lal, con l'aiuto del suo amante, il 20enne Chaman, e del suo socio, il 28enne Kishan. Secondo i rapporti della polizia, Nazia ha somministrato un sedativo al marito, dopo di che Chaman e Kishan lo hanno attaccato, strangolandolo con una corda, scaricando scosse elettriche e colpendo con un bastone di legno. Il corpo è stato scoperto a sud di Delhi il 10 agosto alle 5:15 del mattino. Inizialmente, Nazia ha tentato di incastrare l'omicidio come un furto, portando via oggetti dalla casa e affermando che i ladri erano responsabili. Tuttavia, le riprese della telecamera a circuito chiuso hanno mostrato un individuo mascherato che entrava in casa alle 1:45 del mattino, per scoprire una relazione premeditata. Dopo essere stata confrontata con le prove, Nazia ha confessato al movente fisico.
Una donna di 45 anni di Delhi è stata accusata di aver ucciso il marito di 55 anni usando sedativi e scosse elettriche, in un crimine meticolosamente pianificato che le autorità dicono sia stato orchestrato con l'aiuto del suo amante. La vittima, Munna Lal, è stata trovata morta nella sua casa nell'area di Sangam Vihar a Delhi meridionale il 10 agosto alle circa 5:15 del mattino. Il suo corpo mostrava molteplici ferite, tra cui segni di strangolamento, traumi da forza contundente ed elettrocuzione in aree sensibili. L'incidente ha suscitato un'attenzione diffusa a causa della sua brutalità e dell'apparente tentativo di mascherarlo come un furto.
Secondo la polizia, l'accusata, identificata come Manju alias Nazia, ha cospirato con il suo amante di 20 anni, Chaman, per uccidere il marito. Il piano è iniziato con Manju che ha somministrato un sedativo a Munna Lal, ottenuto da Chaman, durante il loro pasto serale il 9 agosto. Dopo che il farmaco ha avuto effetto, Chaman e il suo socio, Kishan di 28 anni, sono entrati in casa e hanno effettuato l'attacco.
Il trio ha poi messo in scena la scena come se la casa fosse stata derubata, sparpagliando oggetti e rimuovendo altri per creare l'illusione di un'irruzione. La polizia ha scoperto discrepanze nello scenario di furto in scena dopo aver esaminato i filmati delle telecamere di sorveglianza dalle strade vicine. Un individuo mascherato è stato visto entrare in casa alle 1:45 del mattino e uscire alle 3:15.
Le autorità attribuiscono il motivo dell'omicidio a una combinazione di fattori, tra cui dispute domestiche in corso, abusi fisici e tensioni finanziarie. La relazione extraconiugale di Manju con Chaman ha ulteriormente esacerbato le tensioni all'interno della famiglia. Secondo il vice commissario di polizia (Sud) Anant Mittal, Munna Lal era nota per essere finanziariamente rigorosa e riluttante a fornire sostegno monetario, contribuendo al deterioramento del rapporto coniugale.
Manju aveva inizialmente tentato di fuorviare gli investigatori suggerendo che i ladri erano responsabili dell'omicidio. Tuttavia, l'analisi forense del corpo della vittima indicava segni di drogamento, strangolamento, trauma da corpo contundente ed elettrocuzione, il tutto indicando un atto premeditato piuttosto che una rapina casuale.
Il caso ha attirato l'attenzione sulle complessità che circondano gli omicidi domestici e le sfide affrontate dalle forze dell'ordine nel distinguere tra crimini autentici e scenari fabbricati. Mentre i procedimenti legali si svolgono, l'attenzione rimarrà sulle prove presentate e sulle testimonianze dei soggetti coinvolti. L'accusa dovrà stabilire oltre ogni ragionevole dubbio che Manju e i suoi complici hanno agito con premeditazione e malvagità, assicurando la giustizia per la vittima e la sua famiglia.
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