Il gruppo parlamentare sloveno SDS, insieme ad altri partiti della coalizione, ha proposto tre referendum consultivi prima delle elezioni locali. Questi chiederebbero agli elettori le condizioni per l'assistenza finanziaria agli individui in età lavorativa che svolgono un lavoro socialmente utile, abolire le tasse obbligatorie per le licenze televisive e concedere diritti di voto ai cittadini di paesi terzi alle elezioni locali. La proposta mira a misurare l'opinione pubblica su questioni sociali chiave all'inizio della nuova legislatura. Il membro SDS Luka Simonič ha sottolineato che i risultati di questi referendum guideranno la futura legislazione, assicurando che siano allineati con il sentimento pubblico. Mentre i referendum consultivi non sono legalmente vincolanti, il gruppo ritiene che forniranno chiarezza sulle priorità pubbliche. Inoltre, la coalizione ha già approvato una legislazione riguardante la rimozione dei diritti di voto per i non cittadini alle elezioni locali, anche se non è ancora entrata in vigore a causa delle iniziative di referendum in corso.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo definisce i referendum proposti come un passo proattivo della coalizione al governo per coinvolgere direttamente i cittadini in settori politici chiave, sottolineando il loro impegno ad allineare la legislazione con l'opinione pubblica.





