Il rendimento scolastico sembra avere un legame significativo con il coinvolgimento del sistema di giustizia penale tra i giovani, secondo uno studio innovativo condotto da ricercatori del King's College di Londra. Questo risultato, pubblicato sul Journal of Developmental and Life-Course Criminology, suggerisce che i cambiamenti nel rendimento accademico possono servire come indicatori precoci di potenziali futuri problemi legali. Lo studio ha analizzato i dati di oltre quattro milioni di studenti in Inghilterra, offrendo uno sguardo completo su come i risultati educativi sono correlati al comportamento criminale.
Il team di ricerca ha esaminato il progresso accademico degli studenti nati tra il 1990 e il 1997, tracciando le loro prestazioni scolastiche attraverso valutazioni standardizzate all'età di 7, 11 e 16 anni. Queste valutazioni hanno aiutato a classificare gli studenti in cinque distinti gruppi di traiettoria di prestazione in base alla loro coerenza e al cambiamento dei punteggi nel tempo. I risultati hanno rivelato che gli studenti che hanno subito un calo delle prestazioni rispetto ai loro coetanei avevano significativamente più probabilità di entrare in contatto con il sistema di giustizia penale rispetto a quelli che mantenevano risultati coerenti o migliori.
Uno degli aspetti più sorprendenti dello studio è stata l'identificazione di modelli specifici correlati a un maggiore rischio di reato. Gli studenti le cui prestazioni sono scese dalla media a livelli inferiori alla media avevano una probabilità notevolmente maggiore di essere coinvolti in problemi legali sia durante la scuola che nella prima età adulta. Per esempio, quasi un terzo di questi studenti ha ricevuto una prima condanna o cautela prima di terminare la scuola superiore, mentre circa un decimo ha affrontato conseguenze simili dopo aver lasciato la scuola, fino all'età di 21 anni.
La dottoressa Alice Wickersham, ricercatrice del King's College di Londra e dell'ADR UK, ha sottolineato l'importanza di riconoscere questi segnali nei registri scolastici. Ha sostenuto che trattare le prestazioni scolastiche come un indicatore più ampio del benessere degli studenti piuttosto che una semplice metrica accademica potrebbe aprire le porte a interventi tempestivi. Tali misure potrebbero includere un supporto aggiuntivo per gli studenti che affrontano sfide legate alla salute mentale, alle dinamiche familiari o alle relazioni sociali, portando potenzialmente a risultati di vita migliori per gli individui e le comunità.
Per condurre lo studio, i ricercatori hanno utilizzato i dati del National Pupil Database (NPD) e del Police National Computer (PNC). Con il cross-referencing di questi set di dati, sono stati in grado di stabilire una chiara connessione tra il declino delle prestazioni accademiche e il successivo coinvolgimento con le forze dell'ordine. L'analisi ha incluso tutti i tipi di reati, dalle infrazioni minori ai gravi reati violenti, garantendo un'ampia rappresentazione dell'attività criminale.
Il professor Stephen Scott, un altro ricercatore principale, ha evidenziato il potenziale impatto degli interventi precoci come i programmi di genitorialità. Ha osservato che queste iniziative, in particolare quando vengono fornite online, potrebbero svolgere un ruolo cruciale nel mitigare i comportamenti antisociali e migliorare il successo accademico tra le popolazioni vulnerabili.
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