L'Italia ha registrato una significativa riduzione del numero di telecamere di velocità attive (autovelox) in quattro regioni a causa di un nuovo decreto introdotto dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il decreto, entrato in vigore il 13 luglio, stabilisce criteri più severi per il funzionamento di questi dispositivi, portando alla disattivazione di oltre 230 unità non conformi nel Piemonte, in Toscana, in Abruzzo e nella provincia autonoma di Bolzano. Secondo le stime, circa 850 telecamere di velocità in tutto il paese saranno infine disattivate. La misura mira a porre ordine in un settore che era stato frammentato per decenni, ma sono state sollevate preoccupazioni sui potenziali rischi di sicurezza durante la prossima stagione estiva dei viaggi.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo descrive la disattivazione delle telecamere di controllo della velocità come una mossa positiva avviata dal ministro Matteo Salvini, sottolineando il suo ruolo nell'attuazione della riforma.





