La Corte Suprema dell'India ha stabilito il 4 novembre 2026 che le leggi che puniscono i cittadini per avere più di due figli non sono più pertinenti a causa di significativi cambiamenti demografici. Citando un calo del tasso di fertilità totale da 3,02 a 1,9, la corte ha dichiarato che la giustificazione originale di tali leggi, ovvero la paura della sovrappopolazione, è venuta meno. La corte ha inoltre osservato che l'India sta passando a una popolazione più anziana, con la percentuale di persone di 60 anni e più in aumento dall'8,3% nel 2014 al 9,7% nel 2024. Di conseguenza, la magistratura ha raccomandato che i precedenti legali che sostenevano tali sanzioni debbano essere riesaminati da una sezione più ampia della corte. Questa decisione è stata presa in seguito a un caso specifico in cui un'esponente politica del Maharashtra ha visto la sua elezione invalidata perché aveva tre figli.
Lettura del bias (Centro): Il rapporto presenta in modo imparziale la sentenza giudiziaria e i dati demografici, senza inserire commenti ideologici o favorire posizioni a favore della fertilità o contrarie al controllo demografico.




