La Corte Suprema dell'India ha emesso un ordine provvisorio che vieta l'estrazione, l'editing, la diffusione e la monetizzazione non autorizzate di registrazioni audio e video di procedimenti giudiziari sui social media e sulle piattaforme digitali senza il previo permesso delle autorità designate. La direttiva è stata emessa in risposta a un contenzioso di interesse pubblico presentato dal giornalista Harshita Grover, che ha evidenziato preoccupazioni sull'uso improprio dei procedimenti giudiziari in diretta per il sensazionalismo e il guadagno commerciale. La corte ha sottolineato che mentre lo streaming in diretta promuove la trasparenza, la mancanza di garanzie consente che le clip modificate vengano diffuse fuori dal contesto, potenzialmente distorcendo i processi giudiziari.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato delle preoccupazioni legali ed etiche che circondano l'uso non autorizzato di video di tribunale, senza apertamente favorire alcuna ideologia politica.






