Il giudice Shahid Khan è in custodia dal 22 settembre 2022, accusato di presunto coinvolgimento nella radicalizzazione dei giovani e partecipazione ad attività violente legate al PFI, un'organizzazione designata come entità terroristica dal governo indiano.
La corte ha espresso preoccupazione per la lunga durata del processo, notando che l'imputato aveva già trascorso quasi quattro anni in prigione senza un processo formale. Durante le udienze del 5 agosto, la corte aveva chiesto al governo del Karnataka di presentare un piano di accusa dettagliato che indicasse il numero di testimoni protetti da esaminare e il calendario per farlo. Il rappresentante legale dello stato, Rooh-e-Hina Dua, ha indicato che l'accusa intendeva esaminare tre testimoni protetti e altri 50, stimando che il processo potrebbe richiedere un anno.
Il tribunale ha respinto questa stima come indice di un "approccio negligente" da parte dello stato, evidenziando l'incoerenza tra la gravità delle accuse e la lentezza delle procedure di processo.
Il tribunale ha inoltre esortato tutte le parti coinvolte, l'accusa, il richiedente e il co-accusato, ad evitare di presentare ripetutamente domande, che ha ritenuto improduttive e dannose per il progresso del processo. Oltre a queste direttive, la corte ha incaricato il governo del Karnataka di fornire le infrastrutture necessarie per un tribunale speciale aggiuntivo dedicato esclusivamente ai casi UAPA. Ciò include la creazione di un posto aggiuntivo nel servizio giudiziario superiore del Karnataka, insieme a personale e risorse appropriate. La corte ha sottolineato che tali infrastrutture devono essere sanzionate entro due settimane, dopo di che il giudice capo della Corte Suprema del Karnataka assegnerà un ufficiale giudiziario per supervisionare la nuova corte.
Il tribunale ha riconosciuto il ritardo esistente nell'attuale tribunale speciale, che ha circa 97 processi in sospeso. Ha sottolineato l'importanza di gestire efficacemente questo carico di lavoro, osservando che ogni tribunale dovrebbe idealmente gestire non più di 12-15 casi. La corte ha inoltre criticato la corte di primo grado per aver emesso un ordine troppo lungo che negava una domanda di cauzione provvisoria, suggerendo che tali decisioni potrebbero essere condensate in documenti molto più brevi per risparmiare tempo giudiziario. La Corte Suprema ha sottolineato la necessità di condurre processi su base giornaliera per evitare ritardi indefiniti.
Il giudice Bagchi ha evidenziato che la presenza dei testimoni non dovrebbe essere interrotta dalle domande di cauzione provvisoria, affermando che nessuna corte in India rimanda un testimone semplicemente perché è stata presentata una petizione di cauzione. La corte ha anche sottolineato che l'esame dei testimoni è una componente critica del processo e dovrebbe procedere ininterrottamente a meno che non vi siano circostanze eccezionali. Con queste istruzioni, la corte mira ad accelerare il processo del caso Shahid Khan, assicurando che l'esame dei testimoni chiave avvenga tempestivamente e che il processo si concluda entro un lasso di tempo ragionevole.
Una volta raccolte le prove materiali, al richiedente sarà consentito di richiedere nuovamente la cauzione, con la promessa della corte di valutare la richiesta in base ai suoi meriti piuttosto che alle decisioni precedenti.
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