Il senatore Saliu Mustapha, che rappresenta Kwara Central nell'Assemblea nazionale, ha accusato l'ex presidente del Senato Bukola Saraki di sostenere attivamente la campagna del presidente Bola Tinubu per un secondo mandato, nonostante la leadership di Saraki del Partito democratico popolare (PDP) nello Stato di Kwara. Mustapha ha fatto questa affermazione durante un'intervista al programma Politics Today di Channels Television venerdì, secondo un rapporto di The Punch. Mustapha, che ha recentemente lasciato l'All Progressives Congress (APC) per unirsi al PDP, ha sottolineato che il suo passaggio non dovrebbe essere interpretato come opposizione a Tinubu.
Alla domanda se la sua mossa significhi allineamento con Saraki, Mustapha ha confermato che Saraki guida il PDP a Kwara ma ha chiarito che l'ex governatore non si candida per l'incarico nel 2027. Invece, Saraki sostiene la cosiddetta "Coalizione arcobaleno", un raggruppamento volto a rafforzare le prospettive di Tinubu nella prossima corsa presidenziale. Mustapha ha paragonato la posizione di Saraki a quella di Nyesom Wike, l'attuale ministro del Territorio della capitale federale, che rimane un membro del PDP mentre serve sotto il governo di Tinubu. Ciò suggerisce che le alleanze politiche in Nigeria stanno diventando più flessibili e pragmatiche, specialmente con l'avvicinarsi delle elezioni del 2027.
Mustapha ha notato che molte figure dei partiti di opposizione stanno esprimendo sostegno a Tinubu senza necessariamente abbandonare le loro affiliazioni di partito. Mustapha ha attribuito la sua defezione al PDP a un più ampio sforzo di coalizione che coinvolge diversi gruppi all'interno dello Stato di Kwara, tra cui il G15, il Caucus degli anziani, il TOPS e il movimento progressista Otoge. Questi gruppi si sono impegnati in ampie discussioni con più partiti politici prima di scegliere il PDP come piattaforma preferita per le elezioni del 2027.
Mustapha ha criticato la mancanza di consultazioni con i principali soggetti interessati, in particolare per quanto riguarda la selezione di Yakubu Danladi-Salihu, presidente della Camera dell'Assemblea, come candidato governativo dell'APC. Ha negato le affermazioni secondo cui la selezione era stata approvata dalla presidenza, affermando di essere stato direttamente coinvolto nel processo e di sapere il contrario. Mustapha ha rivelato che il governatore aveva inizialmente favorito l'ambasciatore Yahaya Seriki come candidato preferito prima che Danladi emergesse pochi giorni dopo.
Il senatore ha anche respinto l'idea che le elezioni governative del 2027 dovrebbero essere decise esclusivamente da considerazioni di zonizzazione, suggerendo invece che il merito e il consenso dovrebbero guidare il processo. Il senatore ha dichiarato esplicitamente che l'obiettivo primario della coalizione è il governatore dello stato di Kwara AbdulRahman AbdulRazaq, che accusano di aver messo da parte i principali stakeholder del partito nella selezione di Danladi. Mustapha ha insistito sul fatto che il gruppo si concentra sulla sfida a ciò che percepiscono come una dinastia politica emergente a Kwara guidata dal governatore, piuttosto che opporsi a Tinubu a livello nazionale.
La situazione evidenzia l'evoluzione della dinamica della politica nigeriana con l'avvicinarsi delle elezioni del 2027. Con lealtà mutevoli e la formazione di nuove coalizioni, il panorama appare sempre più imprevedibile. Le dichiarazioni di Mustapha sottolineano la complessità dei riallineamenti politici, in cui le ambizioni personali e gli interessi regionali si intersecano spesso con le aspirazioni nazionali. Le sue osservazioni hanno scatenato ulteriori dibattiti sul ruolo della lealtà al partito rispetto agli obiettivi politici individuali nel plasmare il futuro del paese.
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