Matteo Salvini ha segnalato l'apertura a rafforzare la sua squadra politica coinvolgendo leader regionali, ministri e sindaci, in risposta al dissenso interno all'interno del partito della Lega.
"Penso che sia socialmente ed economicamente giusto chiedere indietro una piccola parte delle decine di miliardi di euro di profitti che le banche hanno realizzato nel corso degli anni", ha detto. "Voglio vedere qualcuno dirmi di no, che le banche non dovrebbero essere tassate". Ha citato come esempio la Spagna, sottolineando che il governo spagnolo ha raccolto circa cinque miliardi di euro attraverso tali misure mentre le banche mantengono ancora guadagni sostanziali. Sull'immigrazione, Salvini ha preso una posizione ferma, criticando la Germania per aver tentato di rimpatriare gli immigrati irregolari.
"La Germania non ha il diritto di rimandare indietro nessuno finché le navi gestite da ONG non smettono di sganciare migliaia di migranti senza documenti in Italia", ha dichiarato. Ha anche sfidato Roberto Vannacci, un ex generale e figura influente del movimento di estrema destra, affermando che la Lega aveva già attuato molte delle politiche che Vannacci sostiene. "Vannacci propone ciò che la Lega sta facendo da molto tempo", ha detto Salvini. "Per bloccare i confini ho rischiato anni di carcere e milioni di risarcimento". La tensione tra Salvini e Vannacci riflette divisioni più ampie all'interno della Lega.
Vannacci ha criticato il governo attuale e ha chiesto un'azione più radicale, ma è stato eletto sotto la bandiera della Lega e ha sostenuto alcune delle sue iniziative legislative. Salvini ha avvertito Vannacci che se continua a votare contro il governo, deve decidere se sostiene l'opposizione o la collaborazione.
Le divisioni interne all'interno della Lega dovrebbero intensificarsi in vista del tradizionale incontro di settembre a Pontida, dove i leader dei partiti si riuniranno per discutere la strategia. Salvini ha tentato di minimizzare queste tensioni, sostenendo che avere centinaia di sostenitori presenti dimostra unità piuttosto che divisione. Divisioni nella Lega? Vorrei dire che, proprio come ovunque in Italia, avere centinaia di persone sedute qui è la migliore risposta a qualche giornalista distratto, ha osservato. Tuttavia, il suo messaggio ai critici era chiaro: Alcuni pensano che dovremmo preoccuparci solo di Milano e Lombardia?
La Lega, ha insistito, deve rimanere autonoma all'interno dell'Italia e sovrana nei suoi rapporti con l'Europa, resistendo a ciò che descrive come l'erosione dei diritti italiani da parte delle istituzioni europee. Mentre il partito si prepara per il suo prossimo grande raduno, la sfida sarà quella di bilanciare la visione nazionalista di Salvini con le richieste dei leader regionali che cercano una maggiore influenza. Se questo approccio avrà successo rimane incerto, ma una cosa è chiara: la Lega sta navigando in un panorama complesso di pressioni interne e sfide esterne, con Salvini al timone che cerca di guidare la nave verso una direzione unificata.
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