Il club ucraino Shakhtar Donetsk ospiterà le sue partite casalinghe nella fase a gironi della UEFA Champions League durante la stagione 2026/27 allo stadio Stamford Bridge di Londra, secondo le dichiarazioni ufficiali di entrambi i club.
Lo Shakhtar, che ha sede nella regione devastata dalla guerra del Donbass, ha precedentemente ospitato partite europee in Polonia, Germania e Slovenia a causa dell'indisponibilità del suo stadio di casa, la Donbas Arena. Quest'anno, tuttavia, il club ha optato per una nuova location, con Stamford Bridge come sede scelta. L'accordo è stato formalmente confermato dal Chelsea, che ha dichiarato di accogliere l'opportunità di ospitare la squadra ucraina.
La scelta di Stamford Bridge è stata influenzata da diversi fattori, tra cui la disponibilità dello stadio e il desiderio di fornire un ambiente più stabile per i giocatori. Il direttore sportivo del club, Dario Šrina, ex capitano della nazionale croata e uno dei giocatori più decorati nella storia del calcio ucraino, ha espresso il suo apprezzamento per l'opportunità.
Nel mese di agosto del 2023, ha partecipato a una partita umanitaria a Stamford Bridge come parte dell'iniziativa Game4Ukraine, aumentando la consapevolezza e il sostegno alla causa ucraina. Il suo ritorno al terreno iconico, ora in un ruolo amministrativo, sottolinea il peso emotivo e simbolico della decisione.
Per lo Shakhtar, la mossa offre una rara opportunità di competere in un ambiente di alto profilo mentre si affrontano le sfide poste dall'attuale clima geopolitico. L'approvazione finale per l'accordo richiede ancora l'approvazione degli organismi di regolamentazione pertinenti. Una volta autorizzata, le partite saranno programmate in conformità con le linee guida UEFA, garantendo il rispetto di tutti i protocolli necessari.
Questo sviluppo segnala una tendenza più ampia nel calcio europeo, in cui le squadre si affidano sempre più a sedi neutrali per garantire la continuità nel gioco competitivo.
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