Il 17 agosto 2026, il Festival di Lubiana ospiterà una performance musicale unica intitolata María de Buenos Aires, che riunirà il bandoneonista argentino Marcelo Nisinman e un diverso ensemble internazionale. Il concerto, previsto per le 20:30 al Križanke, presenterà una reinterpretazione dell'opera iconica di Astor Piazzolla, che ha da tempo trascenduto le sue radici nel tango per abbracciare elementi di opera, jazz e narrazione drammatica. Nisinman, che ha lavorato con Piazzolla per anni, descrive la performance come "il lato più forte di questa opera", sottolineandone la sua profondità emotiva e complessità.
La narrazione ruota attorno a María, un'incarnazione di Buenos Aires stessa, allo stesso tempo appassionata, sensuale, oscura, violenta, mistica e caotica. La musica non accompagna semplicemente la storia; diventa la sua espressione più diretta. Nisinman spiega che mentre il testo e i testi sono intricati, non sono destinati a essere pienamente compresi in un'ascolto. Invece, la musica funge da ponte, raggiungendo direttamente il cuore dell'ascoltatore.
L'esibizione includerà un mix di tango, dramma e jazz, con un cast che include la soprano Luciana Mancini come María, il tenore Rubén Peloni come El Payador e il baritone Daniel Bonilla-Torres come El Duende.
Nel frattempo, il 12 agosto 2026, alle 20:00, lo spazio Križevniški sarà riempito dai suoni dei principali musicisti d'orchestra europei. Il concerto, parte del 74 ° Festival di Lubiana, evidenzierà compositori e interpreti sloveni, tra cui la flautista Brina Kafol Žust, il trombettista Andrej Žust e il fagottista Luka Mitev. Questi artisti, molti dei quali si esibiscono con prestigiosi ensemble della Filarmonica di Berlino, presenteranno un programma che spazia dall'eleganza operistica alle innovazioni moderne.
Il concerto si aprirà con un duetto per violino e violoncello in re maggiore di Gioachino Rossini, seguito da episodi del repertorio concertante del compositore sloveno neoclassico Uroš Krek. La prima metà si concluderà con il movimento di apertura del Godal Trio in B maggiore di Franz Schubert, mostrando l'interazione tra fiati e archi. La seconda metà introdurrà nuove interpretazioni di opere della giovane compositrice croata Veronika Reutz Drobnić, ispirate alle Osor Music Evenings.
Il programma culminerà con il Nonet in E maggiore della compositrice romantica francese Louise Farrenc, che evidenzia la sua padronanza dell'equilibrio tra i venti e le corde, nonché le influenze di Mozart e Mendelssohn. Il festival continua ad attirare l'attenzione con la sua programmazione eclettica, offrendo al pubblico rare opportunità di sperimentare spettacoli di livello mondiale. si, così come a Križanka e in altri luoghi autorizzati per la vendita di biglietti. I membri del Ljubljana Festival Club ricevono uno sconto del 10% su tutti gli eventi del festival, anche se gli sconti non si applicano a coproduzioni selezionate.
Nel corso del Festival di Lubiana, il Festival ribadisce il suo impegno a presentare visioni artistiche all'avanguardia, fondendo la tradizione con l'innovazione.
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