La Federazione Russa di Atletica ha presentato una nuova sfida alla Corte Arbitrale per lo Sport (CAS) che cerca di annullare le sanzioni imposte dalla World Athletics, che hanno vietato agli atleti russi di competere a livello internazionale dall'invasione dell'Ucraina nel 2022.
Le sanzioni, introdotte dalla World Athletics in seguito alle azioni militari della Russia in Ucraina, hanno effettivamente escluso gli atleti russi e bielorussi da tutte le competizioni internazionali. L'organo di governo ha difeso queste misure, affermando che sono necessarie a causa del conflitto in corso e delle preoccupazioni per l'integrità dello sport internazionale. Nonostante i ripetuti appelli dell'Atletica Russa, le restrizioni rimangono in vigore, impedendo agli atleti della nazione di partecipare a grandi eventi come le Olimpiadi e i Campionati del Mondo. Secondo la federazione, le attuali sanzioni hanno interrotto significativamente le sue operazioni.
La Federazione russa di atletica leggera non è in grado di prendere parte ai processi decisionali chiave all'interno della World Athletics, comprese le riunioni del consiglio e le procedure di voto. Inoltre, gli ufficiali e gli allenatori russi sono esclusi dalla partecipazione a sessioni di allenamento, seminari e programmi di sviluppo professionale organizzati dall'organismo globale. Ciò, sostiene la federazione, ostacola la crescita dell'atletica leggera in Russia, specialmente tra i giovani atleti che non hanno accesso a risorse e competenze internazionali. Boris Yaryshevskiy, direttore esecutivo della Federazione russa di atletica leggera, ha descritto le sanzioni come "senza precedenti" nella loro gravità.
Ha sottolineato che nessuna altra federazione sportiva nazionale ha affrontato limitazioni così estese. "Queste misure non solo ostacolano il normale funzionamento della federazione, ma frenano anche lo sviluppo dell'atletica leggera in Russia", ha dichiarato. "Il recente deposito segue un altro appello presentato da Russian Athletics il 9 luglio, contestando una decisione del Consiglio mondiale di atletica leggera di estendere la sospensione degli atleti russi.
La World Athletics è rimasta ferma nella sua posizione, continuando a far rispettare politiche rigorose per quanto riguarda il coinvolgimento russo e bielorusso nell'atletica internazionale. A differenza di alcuni altri sport olimpici, che hanno permesso una partecipazione limitata degli atleti russi sotto bandiere neutrali, l'atletica ha mantenuto una politica di esclusione completa. Questo approccio ha suscitato critiche da alcuni ambienti, anche se la World Athletics insiste sul fatto che è necessario sostenere i principi di fair play e di solidarietà internazionale.
Le sue sentenze hanno un peso significativo nel determinare se le sanzioni sono giustificate ai sensi del diritto sportivo internazionale. L'Atletica Russa ha precedentemente cercato un risarcimento attraverso questo organismo, ma finora i suoi sforzi non sono riusciti a modificare lo status quo. Mentre la battaglia legale continua, l'Atletica Russa ha indicato che perseguirà ulteriori misure per contestare le sanzioni. La federazione ha espresso fiducia nel suo team legale e ha ribadito il suo impegno a ripristinare la partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali. Nel frattempo, l'Atletica Mondiale non ha ancora risposto formalmente all'ultimo appello, lasciando incerto l'esito.
Il caso evidenzia le tensioni in corso tra organizzazioni sportive e nazioni coinvolte in conflitti geopolitici. Mentre alcuni organismi hanno adottato approcci più flessibili, altri, come la World Athletics, hanno scelto di imporre divieti rigorosi.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore