La Russia ha iniziato a importare benzina da consumo dall'India a causa della penuria causata dagli attacchi dei droni ucraini sulle infrastrutture petrolifere. Questi attacchi, in particolare quelli contro raffinerie e petroliere nel Mar Nero, hanno interrotto le catene di approvvigionamento di carburante e portato a significative interruzioni della produzione. Oltre 20 regioni russe riportano carenze di benzina, con la Crimea che subisce severe restrizioni e aumenti dei prezzi. I prezzi in Crimea sono aumentati del 30% a fine giugno, mentre i prezzi medi nazionali sono aumentati del 20% rispetto all'anno scorso. Nonostante siano rimasti più economici dei prezzi europei, lunghe code e costi in aumento stanno colpendo i cittadini russi, con i social media che mostrano la frustrazione pubblica.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la crisi petrolifera come conseguenza delle azioni ucraine, sottolineando l'impatto delle strategie sostenute dall'Occidente sull'economia interna della Russia.



