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Russia, il 'paese della benzina' dove manca la benzina: "Potremmo rimanere senza pane"
Spain🏛️ PoliticaCentro3 gg fa

Russia, il 'paese della benzina' dove manca la benzina: "Potremmo rimanere senza pane"

La situazione ha portato a lunghe code alle stazioni di servizio, mappe improvvisate condivise online e autisti che si affidano a reti informali per trovare carburante. A Mosca, dove inizialmente la crisi sembrava lontana, le stazioni di servizio ora affrontano ritardi significativi, con alcune che offrono solo gasolio o nulla. La carenza è attribuita agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, gli impianti di stoccaggio e le rotte di approvvigionamento, che hanno interrotto la distribuzione del carburante in dozzine di regioni. La frustrazione del pubblico sta crescendo, con la fiducia nel presidente Vladimir Putin in forte calo, secondo i dati dei sondaggi statali. La crisi ha colpito tutte le regioni della Russia, con restrizioni sugli acquisti di carburante e misure per controllare le catene di approvvigionamento che si sono diffuse.

La Russia, una volta soprannominata "il paese della benzina", sta ora affrontando una grave carenza di carburante, con i cittadini che lottano per riempire i loro serbatoi e alcuni addirittura avvertono che potrebbero finire il pane. La situazione è aumentata drasticamente nell'ultimo anno, rivelando crepe nella resilienza economica della nazione e nella fiducia del pubblico nella leadership. A Mosca, si sono formate lunghe code alle stazioni di servizio, con alcuni automobilisti che aspettano più di un'ora per pochi litri di carburante. In altre parti del paese, le stazioni di servizio rimangono aperte ma offrono solo gasolio o niente. La crisi si è diffusa oltre la periferia, raggiungendo il cuore della capitale, dove il governo aveva precedentemente affermato che la stabilità prevarrebbe.

Le carenze di carburante sono iniziate come conseguenza delle sanzioni occidentali imposte dopo l'annessione della Crimea alla Russia nel 2014. Nel corso del tempo, queste restrizioni si sono intensificate, in particolare dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022. Gli attacchi ucraini alle raffinerie, agli impianti di stoccaggio e alle rotte di approvvigionamento hanno ulteriormente interrotto le già fragili infrastrutture energetiche. Di conseguenza, sono state introdotte misure di razionamento del carburante in più di 40 regioni, con le autorità locali che impongono limiti alla quantità di benzina o gasolio che le persone possono acquistare. Alcune aree hanno limitato le vendite a 15 litri per veicolo, mentre altre hanno fissato limiti fino a 30 litri.

In città come Samara, i conducenti sono limitati a 40 litri di benzina e 100 litri di gasolio per veicoli personali durante periodi di due settimane. La crisi ha portato a una diffusa frustrazione tra i russi comuni, che si rivolgono sempre più alle reti informali per assicurarsi il carburante. Le piattaforme di social media sono diventate campi di battaglia per i reclami, con immagini che circolano di lunghe code, bagni portatili improvvisati vicino alle stazioni di benzina e agenti di polizia che gestiscono linee ordinate. In alcuni casi, sono state schierate guardie armate, chiamate localmente "cosacks", per prevenire le dispute sull'accesso al carburante.

Nonostante gli sforzi ufficiali per mantenere l'ordine, i rapporti suggeriscono che alcuni gruppi, tra cui funzionari governativi e dipendenti pubblici, stanno ricevendo un trattamento preferenziale, bypassando completamente le code. Ciò ha alimentato la rabbia tra i civili, molti dei quali sentono che l'impatto della guerra viene sopportato in modo sproporzionato da loro. Il governo russo ha mantenuto la sua narrazione di controllo, insistendo sul fatto che la carenza di carburante è temporanea e il risultato di pressioni esterne piuttosto che di cattiva gestione interna. Tuttavia, recenti sondaggi indicano un crescente malcontento nei confronti del presidente Vladimir Putin.

Molti russi danno la colpa direttamente al presidente, anche se spesso evitano di nominarlo esplicitamente. Un residente nel sud della Russia, Ksenia, un agente immobiliare, ha espresso la sua frustrazione dicendo: "Tutto è a causa dell'idiota", riferendosi a Putin. La crisi del carburante ha anche esposto le disuguaglianze sempre più profonde all'interno del sistema. Mentre la maggior parte dei cittadini affronta difficoltà quotidiane, alcuni settori privilegiati continuano a operare con relativa facilità. I rapporti suggeriscono che alcuni lavoratori governativi e entità affiliate sono in grado di ottenere carburante senza aderire ai limiti rigorosi imposti alla popolazione generale.

Queste disparità hanno contribuito a un senso di ingiustizia e risentimento, erodendo ulteriormente il morale pubblico. Man mano che la situazione continua ad evolversi, il governo affronta crescenti pressioni per affrontare sia le sfide logistiche immediate che le tensioni sociali sottostanti. Con la diminuzione delle forniture di carburante e la pazienza del pubblico che si esaurisce, le prossime settimane probabilmente vedranno ulteriori aggiustamenti alle politiche attuali. Se questi cambiamenti allevieranno la crisi o l'aggraveranno rimane incerto, ma una cosa è chiara: il "paese della benzina" un tempo potente sta ora lottando con una realtà lontana dalla sua precedente immagine di abbondanza e potere.

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El Mundo logoEl MundoIndipendente🔒CentroFattualità 85Obiettività 653 gg fa
Russia, il 'paese della benzina' dove manca la benzina: "Potremmo rimanere senza pane"

La situazione ha portato a lunghe code alle stazioni di servizio, mappe improvvisate condivise online e autisti che si affidano a reti informali per trovare carburante. A Mosca, dove inizialmente la crisi sembrava lontana, le stazioni di servizio ora affrontano ritardi significativi, con alcune che offrono solo gasolio o nulla. La carenza è attribuita agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, gli impianti di stoccaggio e le rotte di approvvigionamento, che hanno interrotto la distribuzione del carburante in dozzine di regioni. La frustrazione del pubblico sta crescendo, con la fiducia nel presidente Vladimir Putin in forte calo, secondo i dati dei sondaggi statali. La crisi ha colpito tutte le regioni della Russia, con restrizioni sugli acquisti di carburante e misure per controllare le catene di approvvigionamento che si sono diffuse.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sulla carenza di carburante in Russia, le sue cause e gli effetti, senza favorire apertamente alcuna prospettiva politica.

Perché fattualità (85): The article reports on fuel shortages in Russia during the war, citing sources like VTsIOM for public opinion data. It describes the situation as a reversal of Russia's previous status as a 'gasoline country,' aligning with cross-source reporting on the topic. The article provides specific examples

Perché obiettività (65): The article presents the situation in Russia with some emotional language, such as calling Russia a 'gasoline country' in a derogatory way and using phrases like 'imb�cil' to describe the impact on public trust. While it provides factual information, the tone leans towards criticism of the governmen

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