L'organizzazione di radiodiffusione pubblica Radio Televizija Slovenija (RTV Slovenia) sta affrontando una grave crisi finanziaria, aziendale e di liquidità. Sotto la guida del presidente Natalija Gorščak, il consiglio ha preso prestiti dal tesoro dello stato per coprire i pagamenti salariali regolari, mentre non è riuscito a attuare un piano di ristrutturazione. La situazione ha raggiunto livelli critici, con l'organizzazione che richiede circa 15 milioni di euro dal bilancio nazionale, destinati a programmi etnici e produzione musicale, ma probabilmente utilizzati per gli stipendi dei dipendenti. RTV Slovenia impiega quasi 2.000 persone, con costi del lavoro che rappresentano il 64% di tutte le spese, o oltre 100 milioni di euro all'anno.
Gli alti stipendi, alcuni dei quali superano i 9.700 euro lordi al mese, aumentano ulteriormente la pressione sul bilancio, oltre all'accumulo di controversie legali interne e spese legali. I problemi strutturali e finanziari all'interno di RTV Slovenia sono stati evidenziati durante una riunione straordinaria del consiglio dell'organizzazione, presieduta dal membro non statale Goran Forbic.
Tuttavia, RTV Slovenia e il suo consiglio sostengono che un tale contratto è inutile, affermando che la nuova legge sulla RTV Slovenia, promulgata nel dicembre 2025 sotto il governo Golob, fornisce già una base giuridica sufficiente. Di conseguenza, l'organizzazione affronta problemi di liquidità, con potenziali carenze salariali già ad agosto. L'elevato numero di dipendenti e i loro stipendi rappresentano un grave onere di costi.
I salari medi di RTV Slovenia sono tra i più alti del settore pubblico. I dati recenti del gennaio 2026 mostrano che il salario lordo più alto era di 9.757 €, con oltre dieci dipendenti che guadagnano più di 7.000 € al mese. Il presidente Natalija Gorščak ha ricevuto 5.913 € (al 23 ° posto). Il quadro giuridico che disciplina RTV Slovenia è stato modificato nel 2025, durante l'amministrazione Golob. Questa nuova legge stabilisce che i programmi etnici devono essere cofinanziati al 10% dei contributi RTV raccolti e la produzione musicale al 4%. Questi fondi sono destinati a scopi specifici, il che significa che possono essere utilizzati solo per questi usi, non per gli stipendi generali dei dipendenti.
L'Ufficio per gli Affari Etnici e il Ministero della Cultura insistono sulla firma di un contratto per garantire la conformità, sostenendo che senza di esso potrebbe esserci un uso improprio dei fondi. RTV Slovenia e il suo consiglio, guidato da Forbic, sostengono che la legge in sé è una giustificazione sufficiente e che un contratto potrebbe minacciare l'autonomia dell'organizzazione.
Il presidente Natalija Gorščak (dei socialdemocratici) ha precedentemente intentato cause contro RTV Slovenia. Questi conflitti in corso aumentano le tensioni interne e le pressioni finanziarie, creando un ambiente difficile per la stabilità dell'organizzazione e le future operazioni.
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