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La prima protesta contro il governo di Jan Jan Jansa
Slovenia🏛️ PoliticaTendenza progressista20 h fa

La prima protesta contro il governo di Jan Jan Jansa

Mercoledì 2 settembre, alle ore 18, è prevista la prima protesta contro il governo del primo ministro Janez Janša in piazza Repubblica a Lubiana, organizzata da "Glas ljudstva" (Voice of the People). La richiesta principale è la dimissioni immediate del parlamentare Boris Mijič, la cui società Progros deve decine di migliaia di euro allo stato e agli ex dipendenti. I manifestanti mirano anche a evidenziare altre politiche governative, tra cui le proposte di modifica della legge che disciplina RTVS (emittente pubblica), condizioni più severe per il ricongiungimento familiare per gli stranieri e il prossimo referendum su una "legge di intervento per lo sviluppo della Slovenia", che i critici chiamano "legge per lo smantellamento della Slovenia".

RTVS, l'organizzazione di radiodiffusione pubblica della Slovenia, ha annunciato l'intenzione di tagliare 20 trasmissioni sportive dal vivo come parte di più ampie riduzioni di bilancio che interessano la sua programmazione. La decisione arriva in mezzo a discussioni in corso sul futuro delle tasse di licenza televisiva obbligatorie e sulle modifiche del quadro giuridico che disciplina le operazioni di RTVS. Il consiglio di amministrazione ha approvato una risoluzione per tenere una sessione speciale il 9 settembre per affrontare queste questioni, invitando esperti a fornire un contributo sulle implicazioni dell'abolizione del pagamento obbligatorio. I membri del consiglio erano particolarmente interessati a come RTVS si impegnerebbe con il prossimo referendum consultivo sull'abolizione della tassa televisiva obbligatoria.

Tuttavia, la presidente della RTVS, Natalija Gorščak, ha chiarito che l'organizzazione stessa non poteva partecipare direttamente alla campagna, sebbene potesse invitare i sostenitori a partecipare. Il consiglio ha deciso di preparare una relazione completa sui pagamenti passati relativi alla tassa televisiva, valutare le conseguenze della sua abolizione e confrontare i metodi di finanziamento utilizzati all'interno dell'Unione europea della radiodiffusione (EBU).

Gorščak ha osservato che commenti simili erano stati inviati al ministero nel 2024, sottolineando che i cambiamenti proposti non minacciano l'esistenza dei centri regionali, i loro programmi o contenuti.

Allo stesso modo, Luka Rupnik, membro del consiglio e direttore del lavoro, ha sollevato preoccupazioni per la mancanza di coordinamento su questo tema. Andrea Bartole, che rappresenta la comunità nazionale italiana all'estero, ha evidenziato la questione del finanziamento, notando che RTVS si aspetta fondi statali per i programmi in lingue minoritarie, mentre la direzione propone di definirli esclusivamente come contenuti. Ha messo in guardia contro qualsiasi riduzione dei diritti esistenti e ha suggerito al consiglio di chiedere giustificazioni dettagliate per le proposte presentate al ministero.

Gorščak ha presentato le prestazioni finanziarie di RTVS per i primi sei mesi dell'anno, evidenziando l'aumento dell'audience per i programmi televisivi, il numero di ascoltatori per la radio e il traffico sul sito web. Alla fine di luglio, l'organizzazione aveva firmato 1992 contratti di lavoro, 30 in meno rispetto al previsto e 37 in meno rispetto all'anno precedente.

I contenuti internazionali avranno l'impatto più acuto. In televisione, il programma per bambini perderà un canale tematico e un nuovo formato di intrattenimento non debutterà. Venti trasmissioni sportive dal vivo saranno eliminate e la copertura sportiva di accompagnamento sarà ridotta. I centri regionali interromperanno i rapporti locali, sostituendoli con un nuovo formato di spettacolo su TVS. La programmazione radiofonica vedrà meno offerte di contenuti sportivi e culturali, insieme a meno trasmissioni di concerti dal vivo. Più contenuti passeranno alle piattaforme digitali. Il portale online MMC ridurrà il numero di contributori esterni, con conseguente minore moderazione dei commenti degli utenti sotto gli articoli.

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Mladina logoMladinaIndipendenteProgressista20 h fa
La prima protesta contro il governo di Jan Jan Jansa

Mercoledì 2 settembre, alle ore 18, è prevista la prima protesta contro il governo del primo ministro Janez Janša in piazza Repubblica a Lubiana, organizzata da "Glas ljudstva" (Voice of the People). La richiesta principale è la dimissioni immediate del parlamentare Boris Mijič, la cui società Progros deve decine di migliaia di euro allo stato e agli ex dipendenti. I manifestanti mirano anche a evidenziare altre politiche governative, tra cui le proposte di modifica della legge che disciplina RTVS (emittente pubblica), condizioni più severe per il ricongiungimento familiare per gli stranieri e il prossimo referendum su una "legge di intervento per lo sviluppo della Slovenia", che i critici chiamano "legge per lo smantellamento della Slovenia".

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la protesta come una risposta alle azioni del governo percepite come dannose per i servizi pubblici e il benessere sociale, sottolineando le richieste di responsabilità e l'opposizione alle politiche che favoriscono gli interessi privati sul bene pubblico.

Reporter logoReporterIndipendenteCentro4 gg fa
RTVS riduce la programmazione: 20 trasmissioni sportive in diretta

L'articolo discute le discussioni interne all'interno del consiglio di amministrazione di RTVS (Radio Television Slovenia) in merito al loro coinvolgimento in una campagna relativa a un imminente referendum sull'abolizione del pagamento obbligatorio del contributo di RTVS. Il consiglio ha deciso di convocare una riunione speciale il 9 settembre per affrontare le preoccupazioni sollevate dai membri sulle modifiche proposte alla legge RTVS, in particolare per quanto riguarda lo status dei centri regionali. Il capo dell'amministrazione, Natalija Gorščak, ha chiarito che le proposte non mirano ad abolire i centri regionali ma piuttosto a ridefinire l'ambito del servizio pubblico e rimuovere le definizioni della struttura organizzativa dalla legge. Sono state sollevate preoccupazioni anche sui metodi di finanziamento e il potenziale impatto sui programmi nazionali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una discussione equilibrata tra le diverse parti interessate all'interno di RTVS, compresi i membri del consiglio e i rappresentanti amministrativi, senza favorire apertamente una particolare posizione politica.

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