L'articolo discute il tentativo fallito del presidente Franklin D. Roosevelt nel 1937 di espandere la Corte Suprema aggiungendo fino a sei nuovi giudici per ogni giudice esistente che ha raggiunto l'età di 70 anni e non si è ritirato. L'obiettivo era quello di creare una maggioranza liberale per sostenere le sue politiche del New Deal, ma il piano ha affrontato una forte opposizione sia dai repubblicani che da parte del suo Partito democratico. I critici lo hanno visto come una minaccia per l'equilibrio costituzionale e la proposta alla fine è fallita al Congresso. Questo fallimento ha danneggiato la reputazione di Roosevelt, anche se la Corte in seguito è diventata più ricettiva per i programmi del New Deal. L'articolo traccia un parallelo tra l'esperienza di Roosevelt e l'attuale politico ungherese Péter Magyar, suggerendo che i tentativi di rimodellare radicalmente le istituzioni spesso portano a battute d'arresto politiche.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta fatti storici sul piano di espansione della corte di Roosevelt e le sue conseguenze politiche, quindi fa un confronto con Magyar Péter.






