Il governo italiano è stato escluso dalla partecipazione come parte civile alle indagini svizzere sull'incendio di Crans Montana, che ha ucciso sei italiani e ne ha feriti altri quattordici. La decisione dei pubblici ministeri di Sion si basava sull'argomento che lo status dell'Italia come vittima non può essere riconosciuto perché il danno non ha direttamente influenzato i diritti personali dello stato ma piuttosto gli interessi pubblici. Questa esclusione avviene tra le tensioni esistenti tra le autorità italiane e svizzere sulla gestione dell'indagine e la mancanza di arresti per i proprietari del luogo coinvolto. Il Ministero degli Esteri italiano ha dichiarato di aver già presentato appello contro questa decisione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione in modo obiettivo, citando sia il ragionamento dei procuratori svizzeri che la risposta del governo italiano.




