Il 28 giugno 2026, in seguito alla commemorazione di Vidovdan al monumento di Gazimestan in Kosovo, un numero significativo di persone di nazionalità serba sono state arrestate dalle autorità locali. Secondo le informazioni pubblicamente disponibili, 36 persone di etnia serba sono state prese in custodia, tra cui un minore.
L'Ufficio del Mediatore per i diritti dei cittadini in Serbia, guidato da Zoran Pašalić, ha inviato una lettera formale a Naim Kela, il Mediatore del Kosovo, chiedendo un esame urgente di tutte le circostanze relative alla detenzione di queste persone. Pašalić ha sottolineato la necessità di esaminare se le procedure seguite dalle autorità competenti rispettassero le norme internazionali sui diritti umani, in particolare per quanto riguarda il diritto alla libertà e alla sicurezza, il diritto di essere informati dei motivi della loro detenzione, l'accesso a un avvocato, un processo equo e il divieto di discriminazione basata su qualsiasi motivo.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dei diritti dei minori ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, che comprende principi quali l'interesse superiore del minore, il diritto all'assistenza legale, la presenza dei genitori e il ricorso alla detenzione solo come ultima risorsa e per la durata più breve possibile.
Oltre a rivolgersi a Kela, Pašalić ha anche contattato le istituzioni dell'Unione europea a Bruxelles, le ambasciate dei paesi del Quint e la missione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) a Pristina. Li ha esortati a garantire che le azioni delle autorità competenti siano in linea con i più alti standard internazionali di protezione dei diritti umani e garantiscano pieni diritti procedurali a tutti i detenuti. L'accento è stato posto sullo svolgimento di ogni procedura relativa a questo incidente in modo legale, imparziale e senza discriminazione, nel pieno rispetto della dignità, delle garanzie procedurali e dei diritti umani fondamentali di tutti i partecipanti.
Miloš Vučević, presidente del Partito progressista serbo (SNS) e principale consigliere del presidente della Serbia per le questioni regionali, ha condannato fermamente le detenzioni. In una dichiarazione pubblicata sul suo account Instagram, ha criticato la cosiddetta polizia del Kosovo per aver effettuato una forma di terrore contro i serbi nel sito commemorativo, impedendo loro di commemorare pacificamente e rispettosamente l'importante festa di Vidovdan. Ha espresso particolare preoccupazione per il fatto che tra i maltrattati e detenuti ci fossero bambini di nazionalità serba.
Vučević ha sostenuto che il regime di Pristina ha dimostrato ancora una volta il suo disprezzo per i diritti religiosi e civili del popolo serbo in Kosovo e Metohija, con l'unico obiettivo di impedire la loro continua presenza e sopravvivenza nelle loro terre ancestrali.
Secondo Vučević, le azioni della cosiddetta polizia del Kosovo hanno evidenziato la continua oppressione della comunità serba. Ha ribadito l'impegno del popolo serbo nella lotta democratica e politica per la pace, la verità, la giustizia e il diritto di rimanere nella loro patria storica.
Dopo la cerimonia commemorativa per la Battaglia del Kosovo, i membri della cosiddetta polizia del Kosovo hanno chiuso i cancelli di metallo all'ingresso del complesso commemorativo.
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N1 SrbijaIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 657 gg fa A causa della detenzione dei serbi a Gazimestan, il Protettore dei cittadini serbi ha scritto ai diplomatici kosovariL'articolo riporta che l'Ombudsman per i cittadini della Serbia, Zoran Pašalić, ha richiesto un'indagine urgente sulle procedure legali relative alla detenzione di 36 persone di nazionalità serba, tra cui un minore, in seguito alla commemorazione di Vidovdan sul Gazimestan. La richiesta è stata indirizzata all'Ombudsman del Kosovo, Naim Kelaja, e includeva richieste di rispetto degli standard internazionali sui diritti umani, come il diritto alla libertà, il giusto processo e la non discriminazione. Pašalić ha sottolineato la necessità di garantire che tutte le procedure rispettino rigorosamente la legge, senza pregiudizi o discriminazioni, rispettando pienamente la dignità e i diritti fondamentali di tutti. Ha anche chiesto ai partecipanti informazioni sulle misure adottate dalle autorità competenti per rispettare questi standard e ha esortato le istituzioni dell'UE, le missioni diplomatiche e le organizzazioni internazionali a sostenere questo sforzo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale della richiesta formale del Mediatore di avviare un'indagine sulle presunte violazioni dei diritti umani durante la detenzione di cittadini serbi in Kosovo.
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 65): The article provides detailed information about Pašalić’s diplomatic démarche to the Kosovo Ombudsman and EU institutions, matching the other accounts. It maintains a more formal tone and includes specific legal references, though it still has some subjective phrasing when discussing the implication
KurirVicino a un partitoConservatoreFattualità 80Obiettività 558 gg fa VUČEVIĆ OSUDIO HAPŠENJE SRBA NA GAZIMESTANU: Međunarodna zajednica hitno da reaguje na kontinuirano ugnjetavanjeMiloš Vučević, predsednik Srpske napredne stranke i savetnik predsednika Srbije za regionalna pitanja, osudio je akciju kosovskih policajaca na Gazimestanu, gdje su priveli najmanje 10 Srpa, uključujući decu, nakon parastosa Kosovskih junaca. On je označio ovu situaciju kao teror i kazivanje da se greši protiv verskih i građanskih prava Srpskog naroda na Kosovu i Metohiji. Vučević je zahtevao hitnu međunarodnu reakciju i naglasio važnost Vidovdana kao dana kada se može videti ko je vera, a ko nevera.
Lettura del bias (Conservatore): The article frames the actions of 'Kosovska policija' as acts of terror and oppression against Serbs, using strong language like 'teror', 'ugnjetavanje', and 'nepoštovanje verskih i građanskih prava'. It emphasizes the perspective of Serbian leadership and portrays the Kosovo authorities as aggresss
Perché questi punteggi (Fattualità 80 · Obiettività 55): This article presents Miloš Vučević's strong condemnation of the alleged mistreatment of Serbs at Gazimestan, citing 10 individuals. While the facts are consistent with other reports, the language is highly emotive ('teror', 'ognjištima') and frames the issue as an ongoing oppression, showing clear
RepublikaVicino a un partitoCentroFattualità 75Obiettività 607 gg fa IMPORTANTE VISUALIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI SULLA VOLUTAZIONE DELLE RIGHE SERBE VISUALIZZATE AL GAZIMESTAN!Il difensore dei cittadini della Repubblica di Serbia, Zoran Pašalić, ha inviato una lettera al difensore civico del Kosovo, Naim Kela, chiedendo un'indagine urgente sul trattamento dei cittadini serbi detenuti dopo la commemorazione della Giornata degli Slavi a Gazimestan il 28 giugno 2026. Secondo le informazioni pubblicamente disponibili, 36 persone di nazionalità serba sono state detenute, tra cui un minore. Pašalić ha chiesto a Kela di esaminare se le norme internazionali sui diritti umani sono state rispettate durante la loro detenzione, compreso il diritto alla libertà e alla sicurezza, il diritto di essere informati dei motivi della detenzione, l'accesso alla rappresentanza legale e la protezione contro la discriminazione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una richiesta formale del difensore dei cittadini della Serbia al mediatore del Kosovo in merito alle presunte violazioni dei diritti umani durante la detenzione di cittadini serbi.
Perché questi punteggi (Fattualità 75 · Obiettività 60): The article reports on Zoran Pašalić's formal request to the Kosovo Ombudsman regarding the treatment of Serbian citizens at Gazimestan, citing 36 individuals including a minor. It aligns with the cross-source consensus but uses emotionally charged language like 'ugnjetavanje' (oppression), which in
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