Uno studio pubblicato su PNAS Nexus prevede un aumento del conflitto uomo-elefante nell'Africa meridionale a causa di fattori come la crescita della popolazione umana, l'espansione dei terreni coltivabili e l'aridità determinata dal clima. I ricercatori hanno analizzato gli eventi di attacco alle colture nelle riserve comunitarie della Namibia dal 2004 al 2020 utilizzando modelli statistici e di apprendimento automatico. Hanno identificato variabili chiave come la copertura degli alberi, la vicinanza a strade e fiumi, la densità della popolazione umana e la produttività della vegetazione come importanti predittori di conflitti. I modelli prevedono un aumento significativo delle probabilità di attacco alle colture entro la fine del secolo in vari scenari di cambiamento climatico, con l'area interessata potenzialmente raddoppiata. Questi risultati mirano a sostenere una pianificazione proattiva dell'uso del territorio e strategie di mitigazione per promuovere la coesistenza tra esseri umani e elefanti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta uno studio scientifico che prevede le sfide ambientali legate al conflitto tra esseri umani e fauna selvatica. Si concentra su fattori ecologici e climatici piuttosto che su decisioni politiche o dibattiti ideologici.






