Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha disattivato 850 telecamere di velocità (autovelox) in tutta Italia che non erano adeguatamente omologate, nell'ambito di una riforma volta a standardizzare le normative per questi dispositivi. Il nuovo decreto, atteso da 34 anni, stabilisce regole chiare per le caratteristiche tecniche, i processi di approvazione, la calibrazione e la verifica della funzionalità delle apparecchiature di misurazione della velocità. Questi cambiamenti significano che solo 3.150 telecamere attualmente in funzione soddisfano i requisiti aggiornati. La disattivazione colpisce varie regioni, con numeri più elevati in Lombardia, Piemonte, Toscana e altre. Il ministro Matteo Salvini ha sottolineato l'importanza della sicurezza stradale criticando il potenziale abuso del sistema per il guadagno finanziario. Le riforme mirano a risolvere le incertezze legali che hanno portato a numerose cause che hanno contestato la validità delle multe emesse da dispositivi certificati in modo improprio.
Lettura del bias (Centro): L'articolo discute di un cambiamento di politica con implicazioni per l'amministrazione pubblica e l'applicazione della legge, ma presenta le informazioni in modo obiettivo senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.




