Nel 2024, l'Italia ha prodotto oltre 172 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, guidati principalmente da attività di costruzione e demolizione, che hanno rappresentato il 52,5% del totale nazionale. La relazione evidenzia un aumento del 4,6% rispetto al 2023, con rifiuti non pericolosi che rappresentano il 93,7% del totale. Le regioni del nord hanno guidato la produzione, con la sola Lombardia che contribuisce al 21,2% del totale nazionale. Le pratiche di gestione dei rifiuti mostrano un calo dell'uso delle discariche (-2% dal 2023) e un aumento del riciclaggio (74,3% dei rifiuti gestiti). L'Italia importa 7 milioni di tonnellate di rifiuti, principalmente rottami metallici dalla Germania e dalla Francia, mentre esporta 5,1 milioni di tonnellate, principalmente in Germania. La relazione sottolinea i progressi verso un'economia circolare, ma nota le sfide legate agli alti livelli di produzione e alle infrastrutture di distribuzione ineguali.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati statistici e citazioni da una fonte ufficiale (Ispra) senza favorire apertamente alcuna posizione politica; si concentra sulla gestione dei rifiuti ambientali e industriali, che ha implicazioni politiche, ma viene riportato in tono neutrale con informazioni equilibrate.






