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I residenti continuavano a segnalare i delfini, e i microfoni subacquei rivelavano le loro visite.
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I residenti continuavano a segnalare i delfini, e i microfoni subacquei rivelavano le loro visite.

Uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Kyoto ha studiato l'attività dei delfini in due baie lungo la costa del Mar del Giappone del Giappone, la baia di Wakasa vicino alla città di Obama e la baia di Aso vicino alla città di Tsushima. Gli scienziati hanno utilizzato il monitoraggio acustico passivo con microfoni subacquei (idrofoni) per rilevare i suoni dei delfini piuttosto che affidarsi esclusivamente alle osservazioni visive. Per quasi tre anni, l'attrezzatura ha registrato le vocalizzazioni dei delfini come clic e fischietti di echolocalizzazione, rivelando che i delfini visitano queste baie raramente, con suoni rilevati circa una volta ogni 10 giorni. Lo studio mirava a colmare le lacune nella comprensione del comportamento dei delfini in queste acque costiere, che hanno visto cambiamenti ambientali.

I ricercatori dell'Università di Kyoto hanno scoperto che i delfini visitano due baie specifiche, la baia di Wakasa vicino alla città di Obama e la baia di Aso vicino alla città di Tsushima, solo sporadicamente, con le loro vocalizzazioni rilevate approssimativamente una volta ogni dieci giorni.

Gli scienziati hanno inizialmente appreso della potenziale presenza dei delfini attraverso conversazioni con i locali e i pescatori che avevano osservato gli animali per molti anni. Ispirati da questi resoconti, il team di ricerca ha implementato sistemi di monitoraggio acustico passivo, che comportano il posizionamento di idrofoni in acqua per catturare registrazioni sonore continue senza disturbare la vita marina. Questi dispositivi hanno registrato una serie di suoni di delfini, compresi i clic di echolocalizzazione utilizzati per la navigazione e la caccia e i fischi sociali utilizzati per la comunicazione.

La raccolta dei dati è durata quasi tre anni, con registrazioni nella baia di Wakasa dal gennaio 2022 al novembre 2024, e nella baia di Aso dal marzo 2023 all'ottobre 2024. Il coinvolgimento locale ha svolto un ruolo cruciale nel successo dello studio. I membri della comunità hanno assistito nel dispiegare e recuperare gli idrofoni, garantendo una raccolta di dati coerente nonostante le condizioni difficili. I pescatori hanno anche contribuito condividendo le osservazioni e, quando possibile, scattando fotografie dei delfini. Questa collaborazione ha permesso ai ricercatori di fare riferimento incrociato ai dati acustici con i record visivi, migliorando l'accuratezza delle loro conclusioni.

I risultati hanno rivelato che i delfini non sono visitatori regolari di queste baie, ma fanno invece apparizioni intermittenti. La bassa frequenza di rilevazioni, circa una volta ogni dieci giorni, suggerisce che queste aree costiere servono più come luoghi di riposo temporanei o di alimentazione piuttosto che come habitat permanenti.

Nella baia di Aso, dove i livelli di rumore subacqueo erano più alti a causa dell'attività umana e dei fattori naturali, i fischi hanno mostrato caratteristiche distinte rispetto a quelli nella più tranquilla baia di Wakasa. Mentre la causa esatta di queste differenze rimane poco chiara, il team ipotizza che potrebbero derivare da influenze ambientali o variazioni naturali tra le popolazioni di delfini. Sulla base dei dati acustici, combinati con resoconti di testimoni oculari e prove fotografiche, i ricercatori hanno concluso che i delfini appartengono molto probabilmente alla specie del delfino naso bottiglia dell'Indo-Pacifico.

Tuttavia, l'identificazione definitiva degli individui si è rivelata difficile, evidenziando le sfide dello studio dei cetacei selvatici. Nonostante questi limiti, lo studio offre preziose informazioni di base sulla presenza e il comportamento dei delfini in queste regioni.

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I residenti continuavano a segnalare i delfini, e i microfoni subacquei rivelavano le loro visite.

Uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Kyoto ha studiato l'attività dei delfini in due baie lungo la costa del Mar del Giappone del Giappone, la baia di Wakasa vicino alla città di Obama e la baia di Aso vicino alla città di Tsushima. Gli scienziati hanno utilizzato il monitoraggio acustico passivo con microfoni subacquei (idrofoni) per rilevare i suoni dei delfini piuttosto che affidarsi esclusivamente alle osservazioni visive. Per quasi tre anni, l'attrezzatura ha registrato le vocalizzazioni dei delfini come clic e fischietti di echolocalizzazione, rivelando che i delfini visitano queste baie raramente, con suoni rilevati circa una volta ogni 10 giorni. Lo studio mirava a colmare le lacune nella comprensione del comportamento dei delfini in queste acque costiere, che hanno visto cambiamenti ambientali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta uno studio scientifico con una relazione equilibrata sul comportamento dei delfini e sui fattori ambientali. Non vi è un'inquadratura ideologica aperta, l'enfasi sulle agende politiche o un linguaggio parziale. L'attenzione rimane sulla metodologia scientifica e sulla collaborazione della comunità, mantenendo un tono neutrale

Perché fattualità (85): The article presents factual information based on a study conducted by Kyoto University researchers, citing the publication in Marine Mammal Science. It accurately describes the methodology (using underwater microphones) and the findings (dolphins visiting bays approximately once every 10 days). It

Perché obiettività (90): The article maintains a neutral tone, presenting facts without emotional language or bias. It quotes the researcher directly but does not take sides or present conflicting viewpoints. The focus is on reporting the study's findings and background without editorializing.

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