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I ricercatori chiedono un cambiamento nello sviluppo delle colture per combattere la fame, la malnutrizione e i cambiamenti climatici
United Kingdom🏛️ PoliticaCentro5 h fa

I ricercatori chiedono un cambiamento nello sviluppo delle colture per combattere la fame, la malnutrizione e i cambiamenti climatici

I ricercatori di istituzioni come l'International Rice Research Institute (IRRI), l'Università di Gand e il Max Planck Institute stanno sostenendo un approccio trasformativo allo sviluppo delle colture. Sostengono che le colture future devono migliorare contemporaneamente la nutrizione, aumentare la produttività e migliorare la resilienza climatica piuttosto che concentrarsi su questi obiettivi separatamente. Questo cambiamento è guidato dal problema persistente della fame globale, con oltre 700 milioni di persone ancora malnutrite e miliardi che soffrono di carenze di vitamine e minerali. Il cambiamento climatico aggrava questi problemi rendendo la produzione alimentare meno prevedibile e diminuendo il valore nutrizionale delle colture di base. I ricercatori propongono di sfruttare tecnologie come l'intelligenza artificiale, l'allevamento di precisione e l'editing del genoma per creare colture più resilienti e nutrienti.

Researchers from around the world are urging a transformation in how crops are developed to meet the complex challenges of feeding a growing population, combating malnutrition, and adapting to climate change. A new study highlights the necessity of creating crops that are not only high-yielding but also nutritious and resilient to environmental stressors. This call comes from an international group of scientists, including experts from the International Rice Research Institute (IRRI), who argue that current methods of crop improvement are insufficient for addressing modern food system issues. The urgency for such a shift stems from persistent global food insecurity. Despite significant increases in agricultural output over recent decades, nearly 700 million individuals still face chronic undernourishment, and over 2 billion people suffer from hidden hunger due to deficiencies in key vitamins and minerals. Climate change exacerbates these problems by introducing greater variability in weather patterns, which can reduce crop yields and lower the nutritional content of staple foods. As a result, there is a pressing need for crops that can thrive in changing environments while providing essential nutrients. Traditional approaches to crop enhancement have typically targeted individual traits, such as yield maximization, drought resistance, or nutrient enrichment, without considering their interdependence. However, the researchers suggest that achieving sustainable food security requires a holistic strategy that integrates these factors. They propose leveraging cutting-edge technologies like artificial intelligence, precision breeding, and genome editing to create crops that balance productivity, nutrition, and climate adaptability. These advancements could enable the development of varieties that maintain high yields even under adverse climatic conditions while delivering enhanced nutritional profiles. For instance, AI-driven tools can analyze vast datasets to identify genetic markers associated with desirable traits, streamlining the breeding process. Similarly, genome editing techniques allow for targeted modifications that improve both resilience and nutritional value without compromising other beneficial characteristics. Dr. Nese Sreenivasulu, a principal scientist at IRRI and co-author of the study, emphasized that combining these technologies represents a crucial step toward solving the intertwined crises of hunger, malnutrition, and climate vulnerability. “By integrating AI-driven discovery, precision genome editing, and climate-resilient breeding, we can bridge the gap between crop productivity and human nutrition under climate change,” she stated. The findings are detailed in two recently published papers in Nature and the Journal of Integrative Plant Biology, authored by an international coalition of scientists from institutions such as IRRI, Ghent University, and the Max Planck Institute of Molecular Plant Physiology. These studies present a comprehensive framework for rethinking crop development, advocating for an integrated approach that considers the interconnectedness of productivity, nutrition, and environmental sustainability. Dr. Yvonne Pinto, director general of IRRI, underscored the importance of this paradigm shift. “The triple burden of climate change, declining productivity, and hidden hunger cannot be tackled in isolation. Our work shows that crop improvement should focus on integrating all three aspects, productivity, nutrition, and resilience, to benefit farmers, consumers, and the environment alike.” As the scientific community moves forward, the integration of these innovative strategies into mainstream agricultural practices will likely play a pivotal role in shaping the future of global food systems. With continued investment in research and collaboration across disciplines, the goal of developing crops that are both productive and nutritious in the face of climate change becomes increasingly attainable.

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I ricercatori chiedono un cambiamento nello sviluppo delle colture per combattere la fame, la malnutrizione e i cambiamenti climatici

I ricercatori di istituzioni come l'International Rice Research Institute (IRRI), l'Università di Gand e il Max Planck Institute stanno sostenendo un approccio trasformativo allo sviluppo delle colture. Sostengono che le colture future devono migliorare contemporaneamente la nutrizione, aumentare la produttività e migliorare la resilienza climatica piuttosto che concentrarsi su questi obiettivi separatamente. Questo cambiamento è guidato dal problema persistente della fame globale, con oltre 700 milioni di persone ancora malnutrite e miliardi che soffrono di carenze di vitamine e minerali. Il cambiamento climatico aggrava questi problemi rendendo la produzione alimentare meno prevedibile e diminuendo il valore nutrizionale delle colture di base. I ricercatori propongono di sfruttare tecnologie come l'intelligenza artificiale, l'allevamento di precisione e l'editing del genoma per creare colture più resilienti e nutrienti.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un consenso scientifico sulla necessità di strategie integrate per lo sviluppo delle colture senza sostenere apertamente alcuna particolare ideologia politica.

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