Uno studio pubblicato sull'American Journal of Public Health ha rilevato che i legislatori repubblicani sono stati responsabili dell'86% dei disegni di legge anti-vaccino introdotti nelle legislature statali degli Stati Uniti dal 2019 al 2023. La ricerca evidenzia come il sentimento anti-vaccino, inizialmente visto come una scelta personale, si sia evoluto in un movimento guidato politicamente in seguito alla pandemia COVID-19. Questo cambiamento ha portato a un'ondata di legislazione relativa ai vaccini, con oltre 1.500 disegni di legge introdotti durante questo periodo. Lo studio osserva che l'esitazione nei confronti dei vaccini è diventata più radicata, con alcuni individui che si identificano come "anti-vaccini" come parte della loro identità sociale. I ricercatori hanno osservato un aumento significativo di tale legislazione dopo il 2020, riflettendo la crescente influenza dei fattori politici sulle politiche di salute pubblica.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'introduzione della legislazione anti-vaccino principalmente come risultato dei legislatori repubblicani, sottolineando la natura politica dell'esitazione vaccinale.





