Il Tempo pubblica i costi di Report: “Stipendi faraonici”. Gli inviati: “Falso, quereliamo”. Floridia (M5s): “Atto grave, si vuol screditare il programma”
Il quotidiano Il Tempo, di proprietà del deputato della Lega Antonio Angelucci, ha pubblicato un documento interno della Rai che elencava i costi associati alle retribuzioni dei giornalisti del programma Report. Secondo l'articolo, alcuni giornalisti avrebbero percepito stipendi elevati, tra cui nomi noti come Giulia Innocenzi, Giorgio Mottola e Bernardo Iovene. Tuttavia, i giornalisti del programma hanno smentito l'accusa, affermando che i numeri erano distorti e che i costi menzionati rappresentavano spese generali per la produzione dei servizi, non le retribuzioni individuali. Hanno annunciato di intentare causa contro Il Tempo e altre testate che avessero ripreso le informazioni. Inoltre, hanno spiegato che i giornalisti lavorano con contratti autonomi e sostengono personalmente le spese di produzione. Daniele Capone, direttore di Il Tempo, ha definito la retribuzione dei giornalisti 'scopie illecite', mentre Sig. Sig. Ruttanucci ha criticato la diffusione del documento interno.
Il giornale quotidiano Il Tempo, di proprietà del parlamentare della Lega Antonio Angelucci, ha pubblicato dati che suggeriscono che alcuni giornalisti guadagnano fino a 300.000 euro all'anno.
L'articolo, intitolato "Stipendi faraonici e spese incredibili: quanto ci costa Report", è stato pubblicato su Il Tempo e ha citato documenti interni della RAI, l'emittente statale italiana. Secondo il pezzo, alcuni giornalisti associati a Report hanno ricevuto somme sostanziali, con alcuni che guadagnano più di € 200.000 e altri che raggiungono fino a € 300.000 all'anno. Nomi come Giulia Innocenzi, Giorgio Mottola e Bernardo Iovene sono stati menzionati accanto a queste cifre. L'articolo ha suggerito che questi importi rappresentavano stipendi individuali piuttosto che costi di produzione.
I giornalisti sostenevano inoltre che Report è uno dei programmi meno costosi nella programmazione in prima serata della RAI, con un costo di circa 150.000 euro per episodio, rispetto ad altri programmi della stessa rete che possono raggiungere il doppio di tale importo.
Hanno sollecitato l'attenzione verso altri giornalisti della RAI che potrebbero ricevere maggiori compensi, in particolare quelli favoriti da interessi politici e che hanno condotto programmi senza successo negli ultimi anni. Daniele Capezzone, direttore di Il Tempo, ha respinto la negazione dei giornalisti come fuorviante e controproducente. Ha sottolineato che molte delle persone citate nell'articolo ricevono più dell'indennità annuale concessa al Presidente della Repubblica, una cifra che ha descritto come basata sul merito. Capezzone ha sottolineato che le discrepanze evidenziate nell'articolo dovrebbero essere affrontate attraverso indagini formali e comitati di sorveglianza, piuttosto che essere ignorate.
Roberto Natale, un membro del consiglio di amministrazione della RAI eletto dal centro-sinistra, ha criticato il rilascio di dati interni sensibili, definendolo una grave violazione della riservatezza. Ha osservato che anche agli amministratori della RAI non è consentito l'accesso a tali informazioni, sollevando preoccupazioni su come i dati siano diventati disponibili al pubblico. Natale ha chiesto un intervento immediato dal capo esecutivo della RAI in merito a questo problema. Sigfrido Ranucci, ospite di Report e attualmente coinvolto in un'altra controversia che coinvolge il caso di Lavitola, ha espresso preoccupazione per la perdita di documenti interni strategici.
Nel frattempo, la RAI sta considerando di sostituire Report in seguito alle recenti controversie, tra cui la sospensione degli episodi estivi dopo un incidente che ha coinvolto Ranucci. La rete sta cercando un nuovo presentatore per lo show, con l'obiettivo di trovare qualcuno la cui nomina sarà ampiamente accettata all'interno dell'organizzazione.
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Il Fatto QuotidianoIndipendenteConservatoreFattualità 65Obiettività 556 gg fa
Il quotidiano Il Tempo, di proprietà del deputato della Lega Antonio Angelucci, ha pubblicato un documento interno della Rai che elencava i costi associati alle retribuzioni dei giornalisti del programma Report. Secondo l'articolo, alcuni giornalisti avrebbero percepito stipendi elevati, tra cui nomi noti come Giulia Innocenzi, Giorgio Mottola e Bernardo Iovene. Tuttavia, i giornalisti del programma hanno smentito l'accusa, affermando che i numeri erano distorti e che i costi menzionati rappresentavano spese generali per la produzione dei servizi, non le retribuzioni individuali. Hanno annunciato di intentare causa contro Il Tempo e altre testate che avessero ripreso le informazioni. Inoltre, hanno spiegato che i giornalisti lavorano con contratti autonomi e sostengono personalmente le spese di produzione. Daniele Capone, direttore di Il Tempo, ha definito la retribuzione dei giornalisti 'scopie illecite', mentre Sig. Sig. Ruttanucci ha criticato la diffusione del documento interno.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la controversia in un modo che si allinea con le narrazioni di destra evidenziando la potenziale cattiva gestione o la spesa eccessiva all'interno di un'istituzione finanziata dallo Stato (Rai), che è spesso un punto di discordia nella politica italiana.
Perché fattualità (65): The article accurately reports the claim made by Il Tempo about high costs of Report, including specific figures and names. It also includes the response from Report’s journalists who dispute these claims, citing their contracts and production model. While there is some potential for bias, the facts
Perché obiettività (55): The article presents both sides of the controversy, but has a slight leaning towards the Report journalists as it highlights their legal action and defends them. This introduces some editorializing despite the attempt at balance.
OpenIndipendenteCentroFattualità 65Obiettività 556 gg fa
Il giornale italiano "Il Tempo" ha pubblicato un articolo intitolato "Stipendi faraonici e spese incredibili: quanto ci costa Report", che sostiene che i giornalisti che lavorano al programma Rai "Report" ricevono stipendi estremamente alti e sostengono spese significative. In risposta, i giornalisti e i corrispondenti di "Report" hanno annunciato di voler intentare una causa contro "Il Tempo", accusandoli di aver pubblicato dati falsi e fuorvianti sui loro guadagni. I giornalisti hanno chiarito che gli importi riportati non riflettono gli stipendi individuali ma piuttosto i costi totali sostenuti dal team per la produzione di singole relazioni, comprese le spese di viaggio e di produzione. Hanno sottolineato che la maggior parte dei giornalisti di "Report" lavorano sotto contratti di lavoro autonomo con Rai e sopportano personalmente questi costi. L'articolo osserva anche che "Report" è uno dei programmi giornalistici in prime time più economici su Rai, con un costo di circa 150.000 euro per episodio.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti della controversia: l'affermazione di "Il Tempo" e la confutazione dei giornalisti di "Report", senza favorire una parte rispetto all'altra, fornendo citazioni e spiegazioni di entrambe le parti senza linguaggio apertamente parziale o fonti selettive.
Perché fattualità (65): This article mirrors the content of the previous one, presenting the same claims from Il Tempo and the rebuttal from Report’s journalists. It provides similar factual details and quotes, maintaining consistency with the cross-source consensus. No new information is added, but the facts remain clear.
Perché obiettività (55): Similar to the previous article, this piece supports the position of Report’s journalists by highlighting their legal action and defending their stance. While it remains objective overall, there is a subtle editorial tilt toward the journalists’ perspective.
la RepubblicaIndipendente🔒CentroFattualità 45Obiettività 607 gg fa
Il direttore dei report approfonditi della Rai, Paolo Corsini, si sta incontrando con gli autori delle indagini per trovare un sostituto ampiamente accettato per il programma 'Report'. La decisione arriva dopo che lo show ha affrontato sfide, tra cui dubbi all'interno del team editoriale riguardo alla sua direzione e contenuto. L'obiettivo è garantire la continuità mentre si affrontano le preoccupazioni sollevate dal team. Questa mossa riflette discussioni interne sul mantenimento della qualità e della rilevanza del giornalismo investigativo sulla Rai.
Lettura del bias (Centro): L'articolo tratta delle decisioni interne di un'emittente nazionale in merito a un programma giornalistico, che è di interesse pubblico ma non presenta una chiara inclinazione ideologica, ma si concentra sui cambiamenti organizzativi piuttosto che sulle posizioni o politiche politiche.
Perché fattualità (45): The article reports on internal discussions at Rai regarding the replacement of a director, but lacks specific details or sources. It mentions Paolo Corsini and the process of finding a new name, but does not provide evidence or quotes from primary sources. The lack of concrete information limits it
Perché obiettività (60): The tone is neutral, reporting on an internal process without taking sides. However, it focuses more on the internal discussion rather than providing broader context, which slightly reduces objectivity.
Come l’ha coperta ogni schieramento
Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.
progressista
centro
conservatore
★
Come l’ha coperta ogni schieramento
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