I servizi di intelligence israeliani hanno informato i funzionari statunitensi che l'Iran si sta preparando a utilizzare armi chimiche, potenzialmente equipaggiando missili balistici con testate chimiche o contrabbandando agenti chimici per attacchi diretti. Sebbene le agenzie di intelligence statunitensi riconoscano lo sviluppo continuo delle capacità chimiche dell'Iran, vi è una divisione interna riguardo alla probabilità di un utilizzo immediato senza precedenti attacchi da parte degli Stati Uniti o di Israele. Alcuni funzionari americani considerano gli avvertimenti credibili, mentre altri sospettano che il governo israeliano stia cercando di giustificare nuove operazioni militari su larga scala. Israele ha inoltre informato i paesi del Golfo su queste minacce, sebbene i funzionari regionali abbiano notato la mancanza di prove a sostegno e abbiano espresso scetticismo sulla validità delle affermazioni. Un portavoce del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele sta monitorando il "regime terroristico iraniano" e rimane pronto a rispondere a qualsiasi minaccia.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo si basa in larga misura sulle narrazioni di sicurezza israeliane, include una citazione che definisce l'Iran un "regime terroristico" e presenta lo scetticismo nei confronti delle informazioni fornite come semplice dubbio, piuttosto che come prove contrarie valide, omettendo il più ampio contesto diplomatico.





