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Ouds riparati portano il suono della resilienza nel laboratorio di Gaza
TR🏛️ PoliticaCentro6 gg fa

Ouds riparati portano il suono della resilienza nel laboratorio di Gaza

Nel campo profughi di Nuseirat nel centro di Gaza, l'artigiano palestinese Suhail Abu Shawish gestisce un modesto laboratorio in cui ripara ouds danneggiati, uno strumento a corde tradizionale. Nonostante il conflitto in corso, la scarsità di risorse e frequenti interruzioni di corrente, Abu Shawish continua il suo lavoro, preservando il patrimonio culturale palestinese.

Nel cuore del campo profughi di Nuseirat, situato all'interno delle strade labirintiche del centro di Gaza, sta avvenendo una rivoluzione silenziosa. Inizia non con grandi gesti o dichiarazioni pubbliche, ma con il delicato tocco di una stringa di oud. Questa è la storia di Suhail Abu Shawish, un artigiano di 60 anni il cui lavoro di vita si è trasformato in un simbolo di resilienza in mezzo al conflitto in corso. In un modesto laboratorio improvvisato circondato da resti di guerra pallet di legno, frammenti di cassette di aiuti e strumenti rotti bu Abu Shawish passa le sue giornate a restaurare gli oud, il tradizionale strumento a corda mediorientale.

Ogni oud riparato rappresenta più di un semplice ritorno alla musica; significa speranza, conservazione della cultura e lo spirito duraturo di un popolo che rifiuta di lasciare che il suo patrimonio svanisca.

Il viaggio è iniziato durante la recente guerra a Gaza, che ha lasciato interi quartieri in rovina e innumerevoli vite interrotte. Con l'escalation della violenza, molti residenti sono stati costretti a fuggire dalle loro case, cercando rifugio in aree più sicure come la città meridionale di Rafah. Abu Shawish era tra loro. Sfollato e separato dalla sua famiglia, alla fine è tornato a casa nel campo di Nuseirat, dove ha fondato il suo laboratorio tra le macerie della guerra. Nonostante la mancanza di risorse - un laboratorio adeguato, elettricità stabile e accesso a materiali di qualità - ha continuato il suo mestiere, guidato sia dalla necessità che dalla passione.

Abu Shawish ha imparato a suonare l'oud negli anni '80, un'epoca in cui la musica ha svolto un ruolo vitale nell'espressione culturale palestinese. Nel corso degli anni, ha affinato le sue abilità, lavorando con varie istituzioni e diventando un esperto nella conservazione e il restauro di strumenti musicali. La sua esperienza gli ha permesso di affrontare le sfide della sua situazione attuale. Senza accesso ai legni tradizionali utilizzati nella produzione di oud, si è rivolto a fonti non convenzionali.

Il processo di riparazione di un oud è minuzioso. Utilizzando solo strumenti manuali, Abu Shawish taglia, archivi e incolla meticolosamente pezzi che molti potrebbero considerare irreparabili. Ogni passo richiede pazienza e precisione, poiché l'obiettivo è ripristinare lo strumento al suo antico splendore. I clienti portano i loro oud danneggiati, spesso avvolti in plastica nera, nella speranza di poter recuperare il suono unico che definisce questo strumento. Per Abu Shawish, questi momenti sono vittorie, piccole ma significative, sullo sfondo di una distruzione diffusa.

Tuttavia, le sfide sono immense. I crescenti costi dei materiali di base hanno reso sempre più difficile per gli artigiani come Abu Shawish sostenere il loro lavoro. La colla, una volta conveniente, ora impone un prezzo che mette a dura prova anche gli artigiani più dedicati. Allo stesso modo, l'assenza di elettricità affidabile lo costringe a fare affidamento esclusivamente sul lavoro manuale, prolungando il tempo necessario per completare ogni progetto. Questi ostacoli evidenziano le più ampie lotte economiche e logistiche affrontate dai palestinesi a Gaza, dove l'accesso a beni e servizi essenziali rimane limitato.

Nonostante queste difficoltà, Abu Shawish non si scoraggia. Il suo laboratorio, pieno di suoni di musica e il profumo del legno, è una testimonianza della perseveranza umana. Mentre finisce i tocchi finali su un oud recentemente restaurato, il suono che emerge è più di una semplice musica - è un promemoria della forza e della creatività di una comunità che si sforza di ricostruire il suo futuro. Per Abu Shawish, il lavoro continua, non solo come mezzo di sopravvivenza, ma come impegno a preservare un pezzo di identità palestinese in un mondo che spesso lo trascura.

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Daily Sabah logoDaily SabahVicino a un partitoCentroFattualità 80Obiettività 887 gg fa
Ouds riparati portano il suono della resilienza nel laboratorio di Gaza

Nel campo profughi di Nuseirat nel centro di Gaza, l'artigiano palestinese Suhail Abu Shawish gestisce un modesto laboratorio in cui ripara ouds danneggiati, uno strumento a corde tradizionale. Nonostante il conflitto in corso, la scarsità di risorse e frequenti interruzioni di corrente, Abu Shawish continua il suo lavoro, preservando il patrimonio culturale palestinese.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un ritratto equilibrato della situazione a Gaza senza una evidente inclinazione ideologica. Si concentra sulla storia personale di un artigiano e sulle sfide più ampie affrontate dagli artigiani in condizioni di guerra, senza assumere una chiara posizione politica o promuovere narrazioni specifiche.

Perché questi punteggi (Fattualità 80 · Obiettività 88): Factuality is higher due to more detailed information about Abu Shawish's background and work, aligning with the cross-source consensus. Objectivity remains strong with a balanced portrayal of his efforts and the challenges faced.

Hurriyet Daily News logoHurriyet Daily NewsVicino a un partitoCentroFattualità 75Obiettività 856 gg fa
Dalle macerie alla musica: il riparatore di oud di Gaza

Il suo laboratorio, situato nel campo profughi di Nuseirat, è pieno di strumenti danneggiati portati da giovani musicisti in cerca di restauro. Nonostante le risorse limitate - come il legno scarso, l'elettricità inaffidabile e lo sfollamento durante la guerra - Abu Shawish continua il suo lavoro come forma di conservazione culturale. Utilizza materiali riutilizzati come legno da cassette di aiuti e ouds rotti per creare sostituti, evidenziando sia le sfide che l'ingegnosità necessarie per sostenere l'artigianato tradizionale in una regione devastata dalla guerra.

Lettura del bias (Centro): Mentre l'articolo si concentra su una narrazione personale all'interno di un contesto politicamente sensibile (Gaza), non assume una chiara posizione ideologica.

Perché questi punteggi (Fattualità 75 · Obiettività 85): Factuality is moderate as the article presents details about Suhail Abu Shawish's work and the context of the conflict in Gaza, but lacks specific dates or sources for verification. Objectivity is high as it remains neutral, focusing on the story without overt bias.

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