Secondo la BBC, il Regno Unito consente agli Stati Uniti di condurre operazioni difensive da queste basi, ma si rifiuta di cooperare in azioni offensive contro il territorio iraniano. Questa politica non è stata cambiata dal nuovo primo ministro Andy Burnham, che è stato informato della decisione di estendere l'accordo con la Casa Bianca. Il Ministero degli Affari Esteri iraniano ha definito il Regno Unito un "co-cospiratore" nello sforzo bellico statunitense, mentre il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) ha avvertito che qualsiasi paese che sostenga militarmente gli Stati Uniti dovrà affrontare le conseguenze. L'IRGC ha affermato che qualsiasi base utilizzata per l'aggressione contro il territorio iraniano è un obiettivo legittimo. In risposta, un portavoce del governo britannico ha confermato che le forze armate sono pronte a proteggere il Regno Unito dagli attacchi sia a livello internazionale che domestico, utilizzando le capacità avanzate fornite dall'esercito reale britannico, dalla marina e dalla NATO, lavorando a stretto contatto con gli alleati.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni da molteplici prospettive, comprese le dichiarazioni del governo britannico, la presenza militare statunitense nel Regno Unito e le minacce dell'Iran.



