La Coalizione nero-rosso sta attualmente lavorando ad una riforma fiscale globale, che dovrebbe gravare soprattutto sui redditi piccoli e medi. Questa riforma fa parte di un più ampio pacchetto di riforme concordato nel corso dei negoziati di coalizione. La riforma fiscale potrebbe entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2027 e sarebbe quindi tempestiva per l'attuazione dell'intera politica di riforma.
L'attuale tariffa dell'imposta sul reddito è progressiva, il che significa che più alta è la rendita, più alta è la tassazione. 348 euro. 826 euro vale. L'Unione e l'SPD si sono accordate nel contratto di coalizione per ridurre il carico fiscale per le entrate medie e piccole. Questo obiettivo è sostenuto da Reiner Holznagel, presidente della Bundes der Steuerzahler, che ha criticato il fatto che l'attuale tariffa del reddito fornisca segnali falsi. Secondo lui, negli anni '60 era stato necessario raggiungere un reddito medio più elevato per attivare la Spitzensteuersatz, ma oggi è spesso sufficiente il 1,2%.
Ciò riguarda, secondo Holznagel, i lavoratori qualificati, gli artigiani, gli ingegneri e molte piccole e medie imprese che sono soggette all'imposta sul reddito.
Il ministro delle finanze Lars Klingbeil (SPD) ha presentato due proposte per la riforma fiscale. Una prevede una riforma minore con un discarico di circa 10 miliardi di euro, mentre l'altra propone una riforma più ampia con un volume di circa 25 miliardi di euro. La decisione su quale opzione sarà infine attuata dipenderà da come la riforma potrà essere finanziata.
Tuttavia, l'Unione prenderà in considerazione l'accettazione di un'imposta sul Reich più elevata, con un aumento di un punto percentuale che genererebbe soltanto entrate supplementari di circa un miliardo di euro.
Una ulteriore possibilità per finanziare la riforma fiscale consiste in un aumento dell'imposta sul valore aggiunto. Il tasso di aumento dell'imposta sul valore aggiunto è attualmente del 19 per cento. Un aumento di un punto percentuale avrebbe portato all'importo delle entrate statali di 16 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l'imposta sul valore aggiunto per i prodotti alimentari potrebbe essere ridotta allo zero per cento. Tuttavia, un aumento dell'imposta sul valore aggiunto potrebbe rafforzare ulteriormente l'inflazione, se la situazione attuale caratterizzata dalla guerra in Iran e dai prezzi del petrolio e del gas fosse problematica.
Il dibattito sull'entità degli oneri fiscali e la natura della riforma è quindi decisivo, in quanto influisce non solo sull'effetto finanziario dello Stato, ma anche sulla legittimità politica della riforma.
La discussione sull'elaborazione precisa della riforma proseguirà quindi intensamente nelle prossime settimane, in cui sia l'SPD che l'Unione esporranno le loro posizioni e cercheranno soluzioni che tengano conto sia degli interessi della popolazione che della stabilità economica.
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Die ZeitIndipendenteCentro4 gg fa Piani di riforma dell'Unione e dell'SPD: grandi pezzi di riforma fiscale, ecco di cosa si trattaL'articolo analizza le proposte di riforma fiscale in corso del governo di coalizione tedesco, composto dall'Unione democratico-cristiana (CDU/CSU) e dai socialdemocratici (SPD). Le riforme mirano a ridurre l'onere fiscale sui lavoratori a reddito medio, in particolare le piccole e medie imprese, adeguando le fasce e le aliquote dell'imposta sul reddito. L'attuale struttura fiscale progressiva aumenta la percentuale di imposte pagate con l'aumento del reddito, con aliquote più elevate applicate a determinate soglie. Le modifiche proposte sposterebbero queste fasce per fornire un maggiore sollievo ai redditi bassi e medi. Due proposte concorrenti sono state avanzate dal ministro delle finanze Lars Klingbeil (SPD), una che offre una riforma più piccola con circa 10 miliardi di € in tagli fiscali e un'altra più grande con fino a 25 miliardi di €. Il principale punto di contesa è come finanziare le riforme, con l'SPD che sostiene l'aumento della tassazione dei lavoratori ad alto reddito e delle imprese, mentre la CDU eredita questo approccio.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti del dibattito - la SPD che spinge per tasse più alte sui ricchi e la CDU che si oppone - con una relazione equilibrata.L'articolo non assume una chiara posizione ideologica, ma piuttosto delinea le posizioni di entrambi i partiti e le implicazioni finanziarie di diverse opzioni di riforma.
Die ZeitIndipendenteCentro5 gg fa Vertice della coalizione: 520 euro per il centroSecondo l'accordo di coalizione, queste persone avrebbero trattenuto circa 500 euro in più di reddito netto all'anno rispetto ai loro guadagni lordi. Il ministro delle finanze Lars Klingbeil ha promesso questo beneficio, ma la riforma richiede risorse finanziarie, portando il governo a attingere dalle riserve degli anni precedenti per bilanciare il bilancio. I socialdemocratici (SPD) propongono di aumentare l'onere fiscale sui redditi alti per finanziare la riforma, mentre l'Unione democratica cristiana (CDU) teme che ciò possa avere un impatto negativo sull'economia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti del dibattito: la SPD, che sostiene l'aumento delle tasse sui redditi più alti, e la CDU, che esprime preoccupazioni per l'impatto economico, senza favorire chiaramente una delle parti.
BildIndipendenteCentro5 gg fa Dopo le riunioni della coalizione: ora la promessa fiscale della SPD vacillaL'articolo discute le preoccupazioni all'interno del Partito socialdemocratico tedesco (SPD) per quanto riguarda le loro promesse fiscali dopo i colloqui di coalizione. L'SPD si era precedentemente impegnata in alcune politiche fiscali come parte della loro piattaforma politica, ma recenti discussioni suggeriscono che questi impegni potrebbero essere in fase di revisione o di fronte a sfide. Questo sviluppo potrebbe avere un impatto sulla credibilità e l'influenza del partito all'interno dell'attuale coalizione di governo. L'articolo evidenzia le tensioni interne o le incertezze che circondano gli impegni fiscali dell'SPD.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta le possibili modifiche alle promesse fiscali del SPD senza apertamente favorire nessuna delle due parti; presenta la situazione come una questione di discussione interna o di incertezza piuttosto che prendere una posizione chiara sul fatto che le promesse debbano essere mantenute o modificate.
Die ZeitIndipendenteCentro6 gg fa Riforme: i leader dei partiti neri e rossi si consultano nella cancelleriaIl 28 giugno 2026, i leader della coalizione di governo tedesca - l'Unione Cristiana Sociale (CSU), rappresentata da Markus Söder, e il Partito Socialdemocratico (SPD), rappresentato da Lars Klingbeil, Bärbel Bas e Matthias Mierschmet - presso l'ufficio del cancelliere Friedrich Merz a Berlino. L'incontro si è tenuto prima della sessione pianificata del comitato di coalizione, che è l'organo decisionale principale dell'alleanza nero-giallo. Le discussioni si sono concentrate su diverse riforme, tra cui la stabilizzazione dell'assicurazione di assistenza infermieristica e dei contributi all'assicurazione sanitaria, la riforma delle pensioni e la riforma fiscale volta ad alleggerire l'onere dei piccoli e medi redditi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce un resoconto fattuale delle riunioni politiche e delle prossime azioni legislative all'interno del governo tedesco.
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