Reform UK è stata accusata di aver tentato di criminalizzare l'uso dello scots gaelico e dello scots nei materiali elettorali, suscitando le critiche del Scottish National Party (SNP). L'SNP ha definito l'emendamento proposto al Representation of the People Bill del governo britannico "desprezzabile" e "anti-scozzese", sostenendo che cerca di rimuovere le lingue native dalla politica scozzese. L'emendamento, introdotto dal vice leader della riforma Richard Tice, richiederebbe che i materiali elettorali siano in inglese o gallese, con sanzioni che includono multe o reclusione per la non conformità.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la forte condanna da parte dello SNP della proposta di Reform UK come "disprezzabile" e "anti-scozzese", sottolineando la minaccia per il patrimonio linguistico della Scozia.






