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Riforma promette una nuova tassa sull'assunzione di lavoratori stranieri
United Kingdom🏛️ PoliticaTrascurata da sinistra18 gg fa

Riforma promette una nuova tassa sull'assunzione di lavoratori stranieri

Il governo britannico ha proposto una nuova tassa sulle società che assumono lavoratori stranieri, con l'obiettivo di ridurre i contributi dell'assicurazione nazionale (NI) versati dai datori di lavoro sul personale britannico.

Reform UK, un partito politico guidato da Nigel Farage, ha annunciato una proposta audace volta a rimodellare le dinamiche occupazionali all'interno del Regno Unito. Il partito si è impegnato a introdurre una nuova tassa specificamente rivolta alle aziende che assumono lavoratori stranieri, con l'obiettivo dichiarato di dare priorità al lavoro britannico.

In base a questo schema proposto, le aziende avrebbero dovuto affrontare sanzioni finanziarie per l'impiego di cittadini stranieri, creando un disincentivo per l'assunzione di lavoratori non britannici. La tassa, denominata Migrant Worker Levy, sarebbe stata riscossa in base al livello di stipendio del dipendente straniero, con maggiori oneri per coloro che guadagnano meno. Ad esempio, una società che impiega un lavoratore straniero al salario minimo potrebbe affrontare un prelievo fino a £ 3.750 all'anno. Con l'aumento degli stipendi, l'importo del prelievo diminuirebbe, con l'obiettivo di incoraggiare l'assunzione di individui più qualificati piuttosto che quelli che occupano ruoli a bassa retribuzione.

La logica alla base di questa iniziativa è radicata nella convinzione che l'afflusso di lavoratori migranti abbia minato le prospettive di lavoro dei cittadini britannici, portando ad un aumento della disoccupazione tra la forza lavoro domestica.

I piani di Reform UK si estendono oltre la semplice imposizione di un prelievo sui lavoratori stranieri. Il partito mira a invertire i recenti aumenti dei contributi assicurativi nazionali (NIC) imposti dall'attuale governo, che attualmente sono al 15%. In caso di successo, Reform propone di ridurre questo tasso al 13,8% per i dipendenti britannici, riducendo così potenzialmente l'onere complessivo per i datori di lavoro che assumono lavoratori locali. Tuttavia, questa riduzione proposta non si applicherebbe al personale straniero, che continuerebbe ad essere soggetto al tasso NIC più elevato.

Le implicazioni finanziarie di questi cambiamenti sono considerevoli. Reform UK stima che il nuovo prelievo potrebbe generare circa 10 miliardi di sterline solo dai migranti non UE impiegati in base a contratti PAYE. Queste entrate finanzierebbero apparentemente la riduzione proposta dei NIC per i lavoratori britannici.

I critici della politica sostengono che potrebbe esercitare una pressione indebita sulle imprese, in particolare su quelle che operano in settori fortemente dipendenti dalla manodopera straniera come la vendita al dettaglio, l'ospitalità e la produzione.

Con l'avvicinarsi delle prossime elezioni parziali a Makerfield, Reform UK affronta il controllo sulla fattibilità e la praticità delle sue politiche proposte. Il partito è in competizione con Restore Britain, una nuova entità politica fondata dall'ex parlamentare riformista Rupert Lowe. In risposta agli annunci di Reform, le figure conservatrici hanno criticato il partito per aver fatto affermazioni grandiose senza fornire prove concrete di come queste politiche funzionerebbero in pratica.

Il dibattito che circonda le proposte di Reform UK mette in evidenza la complessa interazione tra la politica dell'immigrazione, l'economia del lavoro e l'identità nazionale nella politica britannica contemporanea.

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BBC News (UK) logoBBC News (UK)Statale / pubblicoDestra18 gg fa
Riforma promette una nuova tassa sull'assunzione di lavoratori stranieri

Il governo britannico ha proposto una nuova tassa sulle società che assumono lavoratori stranieri, con l'obiettivo di ridurre i contributi dell'assicurazione nazionale (NI) versati dai datori di lavoro sul personale britannico.

Lettura del bias (Destra): L'articolo presenta la proposta di Reform UK come una politica volta a dare priorità ai lavoratori britannici rispetto ai migranti, utilizzando termini come "racket di lavoro migrante a basso costo" e sottolineando la riduzione dell'onere finanziario per i lavoratori britannici.

Daily Mail logoDaily MailIndipendenteDestra18 gg fa
Robert Jenrick promette di mettere i lavoratori britannici al primo posto, annunciando che un governo britannico riformatore imporrà una nuova tassa sui lavoratori migranti fino a £3.750 per dipendente alle imprese

In base a un potenziale governo britannico di riforma, le imprese dovranno affrontare una nuova tassa sui lavoratori migranti fino a 3.750 sterline per dipendente all'estero sul salario minimo. La politica mira a dare la priorità ai lavoratori britannici rispetto al lavoro migrante, con le entrate dalla tassa destinate a finanziare tagli fiscali.

Lettura del bias (Destra): L'articolo definisce la proposta di tassazione dei lavoratori migranti come una misura positiva per "mettere i lavoratori britannici in primo piano", utilizzando un linguaggio forte come "esperimento catastroficamente fallito" per descrivere le attuali politiche migratorie.

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