La rivista settimanale austriaca "Spiegel" riferisce che la prima leadership del Partito della Libertà d'Austria (FPÖ), fondato circa 70 anni fa, era composta esclusivamente da ex membri del Partito Nazista (NSDAP). La ricerca di "Spiegel" rivela che il comitato di leadership provvisorio iniziale del FPÖ era costituito interamente da individui che erano membri del NSDAP. Questa scoperta sfida la credibilità di un rapporto storico del 2019 presentato dal FPÖ, che è stato criticato dagli esperti per l'omissione o la rappresentazione errata di diversi funzionari del partito che facevano parte del NSDAP. Il rapporto evidenzia che figure come Franz Rainer, Alexander Götz senior e Jobma Wilst si sono unite al NSDAP prima della seconda guerra mondiale e in seguito hanno ricoperto posizioni di rilievo all'interno del FPÖ.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le scoperte dello "Spiegel" come una sfida critica alla narrazione storica del FPÖ, evidenziando potenziali pregiudizi nella loro documentazione interna.





