I bambini del Regno Unito trascorrono almeno due ore al giorno sui social media, secondo una nuova ricerca condotta da Ofcom, il regolatore delle comunicazioni del Regno Unito. I risultati rivelano che i bambini di età compresa tra otto e 14 anni trascorrono in media quasi tre ore di attività online ogni giorno, con la maggior parte di quel tempo dedicato alle piattaforme di social media. Ciò rappresenta una parte significativa del loro impegno digitale quotidiano, sottolineando la crescente influenza dei social media nel plasmare le abitudini e le interazioni delle generazioni più giovani.
Lo studio, basato su un sondaggio di 692 bambini del Regno Unito che utilizzano regolarmente Internet, evidenzia sia l'adozione diffusa di queste piattaforme sia i diversi gradi di coinvolgimento tra i diversi gruppi di età e piattaforme.
Tra le piattaforme esaminate, YouTube è emerso come il più popolare, rappresentando il 27% dell'attività online dei bambini, o una media di 48 minuti al giorno. Snapchat ha seguito da vicino, catturando il 25% del tempo online, equivalente a 45 minuti al giorno. Altre piattaforme come TikTok, WhatsApp, Instagram e Facebook o Messenger hanno visto livelli di coinvolgimento più bassi, con TikTok che contribuisce all'8% dell'utilizzo totale (15 minuti al giorno), WhatsApp al 5% (nove minuti), Instagram al 2% (quattro minuti) e Facebook o Messenger al 2% (tre minuti).
Queste cifre illustrano una chiara gerarchia di preferenze di piattaforma, con YouTube e Snapchat che dominano il panorama per i bambini in questa fascia di età.
La ricerca ha anche rivelato notevoli differenze nell'uso della piattaforma a seconda dell'età del bambino. Ad esempio, mentre i bambini da otto a nove anni hanno trascorso 53 minuti (45% del loro tempo online) su YouTube, questa percentuale è diminuita significativamente per i bambini da 13 a 14 anni, che hanno trascorso solo 31 minuti (13%) sulla piattaforma. Al contrario, l'appeal di Snapchat è aumentato con l'età, passando da soli sei minuti al giorno per il gruppo più giovane a un'ora e 37 minuti per il più anziano, che rappresentano il 40% della loro attività online.
Allo stesso modo, l'uso di TikTok è aumentato gradualmente da sei minuti per i bambini di otto a nove anni a 21 minuti per i bambini di 13 a 14 anni, indicando un cambiamento nelle preferenze man mano che i bambini crescono.
Un'altra scoperta sorprendente è stato il divario di genere nel tempo trascorso davanti allo schermo. In media, le ragazze di età compresa tra otto e 14 anni hanno trascorso tre ore e sette minuti online ogni giorno, 17 minuti in più rispetto ai ragazzi, che in media hanno trascorso due ore e 50 minuti. Questa disparità è diventata ancora più pronunciata tra i 13 e i 14 anni, con le ragazze che trascorrono quattro ore e 28 minuti online rispetto ai ragazzi - tre ore e 30 minuti.
Lo studio ha anche evidenziato le preoccupazioni per quanto riguarda il tempo trascorso sullo schermo a tarda notte, con il 64% dei bambini di età compresa tra le otto e le quattordici anni che accedono ai loro dispositivi tra le undici di sera e le cinque del mattino almeno una volta in un periodo di quattro settimane. Gli utenti di Snapchat erano particolarmente attivi durante queste ore, con il 79% che visitava la piattaforma, seguiti da WhatsApp (69%), YouTube (52%), TikTok (51%) e Instagram (46%). Tra il 4 e il 10% del tempo totale online per il gruppo di età 8-14 si è verificato durante queste ore notturne, sollevando domande sui potenziali effetti dell'esposizione prolungata allo schermo sui modelli di sonno e sulla salute generale.
Nel frattempo, il discorso politico e pubblico che circonda la regolamentazione dei social media si è intensificato, con il primo ministro Sir Keir Starmer che ha annunciato riforme radicali volte a proteggere i bambini online.
Mentre le riforme sono state elogiate da organizzazioni come la NSPCC come un passo positivo verso la sicurezza dei bambini, i critici sostengono che le misure potrebbero inavvertitamente spingere i bambini verso spazi online meno regolamentati, aumentando potenzialmente la loro vulnerabilità allo sfruttamento.
Gli attivisti e i membri del Parlamento, tra cui Josh Dean, un giovane deputato del Partito laburista, hanno espresso la preoccupazione che le riforme potrebbero diventare un "opportunità persa" per creare un ambiente digitale più sicuro. Dean ha sottolineato che mentre la questione della sicurezza online è valida, un divieto generale potrebbe non essere la soluzione più efficace. Ha sostenuto che i giovani, che sono cresciuti con i social media come parte integrante della loro vita, potrebbero avere difficoltà ad adattarsi alle restrizioni, portandoli potenzialmente a cercare piattaforme alternative e scarsamente regolamentate.
Inoltre, Dean ha avvertito che i gruppi emarginati, inclusi i giovani LGBTQ+, potrebbero affrontare ulteriori sfide se l'accesso alle comunità online di supporto è limitato.
Allo stesso tempo, le autorità legali hanno affrontato il lato oscuro dei social media, con recenti casi di alto profilo che evidenziano i pericoli posti da comportamenti predatori. Un uomo di nome Waleed Saeed, 31 anni, musulmano di origine britannica di origine somala, è stato recentemente incarcerato per 16 anni dopo aver utilizzato più profili di social media falsi per ricattare e aggredire sessualmente giovani musulmani. Saeed ha gestito un piano sofisticato che si estendeva per diversi anni, creando oltre 100 profili falsi su piattaforme come Snapchat, Instagram e Grindr per attirare le vittime a inviare immagini intime.
Le sue azioni hanno portato a numerosi crimini, tra cui stupro, ricatto e creazione di immagini indecenti di bambini. Il caso ha suscitato nuove richieste di applicazione più rigorosa delle leggi sulla sicurezza online e una maggiore consapevolezza dei rischi associati ai predatori digitali.
4 servizi
The IndependentIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 8523 gg fa Gli adolescenti del Regno Unito passano almeno due ore al giorno sui social media, secondo OfcomNuove ricerche di Ofcom indicano che i bambini britannici di età compresa tra 8 e 14 anni passano quasi tre ore online al giorno, con almeno due ore dedicate ai social media. YouTube è la piattaforma principale, seguita da Snapchat. I modelli di utilizzo cambiano significativamente con l'età, con i bambini più giovani che preferiscono YouTube e i bambini più grandi che mostrano un uso crescente di Snapchat.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati fatti da Ofcom senza un'apparente cornice ideologica. Riferisce sui trend di utilizzo delle piattaforme tra i bambini senza prendere una posizione o utilizzare un linguaggio biasiato.
Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 85): Accurately reports on Brexit's impact with specific percentages and timeline. Presents both sides of the argument but maintains a neutral tone throughout, avoiding strong emotional language.
The IndependentIndipendenteCentroFattualità 90Obiettività 7523 gg fa Temi che le riforme dei social media possano mandare i bambini in luoghi più oscuri onlineIl governo britannico, guidato dal primo ministro Sir Keir Starmer, ha introdotto nuove restrizioni sui social media volte a proteggere i bambini online. Ai minori di 16 anni sarà vietato l'ingresso in piattaforme utente-utente come TikTok e Snapchat, nonché il live streaming e la comunicazione con gli sconosciuti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia prospettive di sostegno che critiche sulle riforme proposte sui social media senza favorire apertamente una parte.
Perché questi punteggi (Fattualità 90 · Obiettività 75): Facts about the social media ban and reader reactions are presented accurately. The article includes diverse opinions from readers, maintaining a balance. However, some sections contain biased language suggesting government overreach, slightly lowering objectivity.
The Guardian (UK)IndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 8019 gg fa Predatore sessuale britannico che ha ricattato online uomini musulmani condannato a 16 anni di carcereUn uomo del Regno Unito di nome Waleed Saeed è stato condannato a 16 anni di carcere per ricatto e sfruttamento di uomini musulmani online per un periodo di sei anni. Ha usato profili online falsi, spesso fingendo di essere una donna giovane o transgender, per attirare le vittime a inviare foto intime. Poi ha minacciato di esporle alle loro famiglie, comunità e datori di lavoro a meno che non gli avessero pagato denaro. In un caso, ha inviato immagini compromettenti a un conoscente della vittima. Saeed è stato arrestato nel 2024 dopo aver costretto una vittima a incontrarlo in un parco, dove lo ha stuprato e aggredito sessualmente.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto su una condanna penale senza apparente cornice ideologica, si concentra sui procedimenti legali e non prende posizione su questioni sociali più ampie.
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 80): Describes a specific event with contextual details about the conflict between Harry Styles concert and the World Cup. Factual accuracy is strong, but objectivity is somewhat affected by the humorous tone and focus on personal anecdotes.
BBC News (UK)Statale / pubblicoCentroFattualità 85Obiettività 7019 gg fa Stupratore che ha 'pescato' uomini musulmani su Snapchat e Grindr in prigioneUn musulmano di origine britannica di nome Waleed Saeed, di origine somala, è stato condannato a 16 anni di carcere per aver creato oltre 100 profili sui social media falsi per ricattare e molestare sessualmente giovani musulmani e adolescenti, alcuni di soli 15 anni. Utilizzando piattaforme come Snapchat, Instagram e Grindr, Saeed ha sollecitato immagini intime da vittime che erano spesso private sull'essere gay o bisessuali, quindi ha minacciato di esporle alle loro famiglie e amici a meno che non lo avessero pagato. Quando le vittime non potevano pagare, le ha costrette a incontri in persona per molestarle sessualmente. Saeed è stato condannato per 17 reati, tra cui stupro, ricatto e produzione di immagini indecenti di bambini. I suoi crimini, iniziati nel 2018, sono stati scoperti dopo che una vittima di 18 anni ha denunciato uno stupro in un parco di Londra.
Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra su un caso penale di sfruttamento e abusi, che è principalmente una questione giuridica e sociale piuttosto che direttamente legata alla politica.
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 70): Accurately reports on the social media ban and related concerns. The article includes quotes from Ian Russell and mentions criticisms of the reform as a 'rush job'. Emotional language and subjective interpretations affect objectivity.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore