Shadrack Sibiya è stato negato la cauzione per minacce e ha cancellato il cellulare.
A Shadrack Sibiya, un ex alto funzionario della polizia sudafricana, è stata negata la libertà su cauzione dopo che un magistrato ha stabilito che rappresenta un rischio significativo per i testimoni e ha un 'pattern pericoloso' di comportamento minaccioso. La corte ha sentito che Sibiya ha minacciato sia un ex socio che un testimone, indicando l'intenzione di causare danni piuttosto che agire per impulso. Sibiya affronta molteplici accuse gravi, tra cui stupro, tentativi di stupro, traffico di esseri umani e uso negligente di armi da fuoco. Si è dichiarato non colpevole e ha affermato che il presunto stupro è stato consensuale. Due giovani denuncianti hanno espresso profonda paura per il possibile rilascio di Sibiya, citando minacce alle loro famiglie e angoscia emotiva, con uno che ha anche menzionato pensieri suicidi.
Un ex alto funzionario della polizia sudafricana, Shadrack Sibiya, è stato negato il rilascio su cauzione martedì dopo che un magistrato ha stabilito che rappresentava un rischio per i testimoni e poteva manomettere le prove. La decisione è arrivata dopo un'udienza presso la Corte di Magistratura di Randburg, dove Sibiya ha affrontato molteplici gravi accuse, tra cui stupro, abusi sessuali e traffico di esseri umani. È in custodia dal suo arresto il 20 settembre e attualmente è detenuto al centro carcerario Kgosi Mampuru II. Il giudice Hleziphi Mkhasibe ha citato minacce specifiche fatte da Sibiya, tra cui una dichiarazione rivolta al signor M, un ex socio e padre di un denunciante di 16 anni.
La minaccia: "Ti spazzerò via tu e tutta la tua famiglia", è stata considerata indicativa di un comportamento pericoloso. Un'altra minaccia, "Ti tratterò facilmente", ha ulteriormente rafforzato la preoccupazione del magistrato riguardo alle intenzioni di Sibiya nei confronti dei testimoni. Il giudice ha sottolineato che le azioni di Sibiya non sono state impulsive ma deliberate, osservando che era consapevole del ruolo del signor M come testimone di Stato e della natura imminente del suo arresto. Nonostante l'argomento di Sibiya secondo cui le sue azioni erano influenzate dalla rabbia e dall'ego, Mkhasibe ha concluso che non aveva dimostrato circostanze eccezionali che giustificassero la cauzione.
Le dichiarazioni dei due giovani denuncianti hanno evidenziato i loro timori per l'eventuale rilascio di Sibiya. ZM, la denunciante di 16 anni sotto la protezione dei testimoni, ha espresso profonda preoccupazione per la sicurezza della sua famiglia, temendo che Sibiya potesse vendicarsi contro di loro. Allo stesso modo, la denunciante di 18 anni, MC, ha condiviso la sua angoscia, affermando che il caso le ha causato un grave trauma emotivo, portandola persino a pensieri suicidi a causa della paura di ciò che potrebbe accadere se Sibiya fosse stata rilasciata. La corte ha anche ascoltato le accuse che sono stati fatti tentativi di intimidire i testimoni, incluso un caso in cui un amico di MC sarebbe stato avvicinato con offerte di fornire testimonianze contrastanti.
Inoltre, un testimone è stato presumibilmente avvicinato con incentivi finanziari per ritirare le accuse. Tuttavia, il magistrato ha messo in guardia contro il collegamento diretto di Sibiya con questi incidenti, ordinando ulteriori indagini. Sono state sollevate preoccupazioni circa il potenziale di Sibiya di interferire con le prove, soprattutto dato che aveva cancellato il suo telefono prima del suo arresto, potenzialmente rimuovendo dati incriminanti. Durante l'udienza per la concessione della cauzione, il sergente Nokukhanya Ndlovu ha presentato scambi di messaggi che mostravano Sibiya che chiedeva contenuti espliciti alla denunciante di 16 anni e che successivamente le dava istruzioni per eliminare tali materiali.
Il giudice ha osservato che la posizione di Sibiya come alto ufficiale di polizia avrebbe dovuto inculcargli la comprensione dell'importanza di preservare le prove. Il procuratore statale, Velile Makasana, si è opposto al rilascio di Sibiya, citando preoccupazioni per l'intimidazione dei testimoni e l'interruzione delle indagini. Sono state presentate registrazioni audio che suggeriscono che Sibiya abbia fatto osservazioni minacciose nei confronti della famiglia dell'adolescente coinvolto nel caso. Sibiya è stato condannato a tre anni di carcere per aver commesso un reato grave.
A Shadrack Sibiya, un ex alto funzionario della polizia sudafricana, è stata negata la libertà su cauzione dopo che un magistrato ha stabilito che rappresenta un rischio significativo per i testimoni e ha un 'pattern pericoloso' di comportamento minaccioso. La corte ha sentito che Sibiya ha minacciato sia un ex socio che un testimone, indicando l'intenzione di causare danni piuttosto che agire per impulso. Sibiya affronta molteplici accuse gravi, tra cui stupro, tentativi di stupro, traffico di esseri umani e uso negligente di armi da fuoco. Si è dichiarato non colpevole e ha affermato che il presunto stupro è stato consensuale. Due giovani denuncianti hanno espresso profonda paura per il possibile rilascio di Sibiya, citando minacce alle loro famiglie e angoscia emotiva, con uno che ha anche menzionato pensieri suicidi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la decisione del tribunale e include citazioni dirette del magistrato, dell'imputato e dei denuncianti. Non presenta un linguaggio apertamente parziale o un'approvvigionamento selettivo. L'inquadratura rimane neutrale, concentrandosi sui procedimenti legali e le testimonianze senza apparente inclinazione.
Shadrack Sibiya, un ex ufficiale di polizia di alto rango, è stato negato il rilascio su cauzione dal Tribunale di Randburg. Il giudice ha stabilito che Sibiya non ha dimostrato circostanze eccezionali che giustificassero la sua liberazione su cauzione. Si trova di fronte a molteplici accuse, tra cui abusi sessuali su minori, promozione di abusi, stupro e traffico di esseri umani. Secondo le accuse, Sibiya si sarebbe comportato in modo inappropriato con una ragazza di 16 anni tra luglio e agosto e avrebbe stuprato una donna di 18 anni in un hotel di Sandton a maggio. Il caso e' in corso.
Lettura del bias (Centro): L'articolo parla di un procedimento giudiziario che coinvolge accuse penali contro un ex poliziotto. Presenta la decisione della corte e la natura delle accuse senza apparenti pregiudizi o impostazioni ideologiche. Non c'è alcuna indicazione di polemica politica o enfasi partigiana nella relazione.
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