Ranbir Kapoor, l'attore di Bollywood, ha pubblicamente risposto alle critiche degli effetti visivi nel trailer del suo prossimo film Ramayana, definendo i detrattori "critici CG" e suggerendo che non comprendono le complessità dietro le immagini generate dal computer.
Le sue osservazioni sono state sostenute dal produttore Namit Malhotra e dal regista Nitesh Tiwari, che hanno difeso gli aspetti tecnici del film e hanno evidenziato le sfide della creazione di una produzione su larga scala. La controversia è iniziata con il rilascio del trailer del Ramayana, che presentava elaborati effetti visivi volti a dare vita all'antica epopea. Tuttavia, molti spettatori hanno preso i social media per criticare la CGI, sostenendo che le immagini apparivano grezze o mal eseguite. Ciò ha spinto Kapoor ad affrontare direttamente la situazione, osservando che le persone spesso presumono che gli effetti visivi possano essere creati rapidamente utilizzando l'intelligenza artificiale.
Ha sottolineato che il processo richiede anni di meticoloso lavoro da parte di team di artisti e tecnici. Kapoor ha parlato con Collider del malinteso che circonda gli effetti visivi del film. Ha osservato che è divertente vedere le persone affermare che gli effetti visivi potrebbero essere prodotti istantaneamente attraverso l'IA, senza riconoscere la quantità di lavoro e tempo richiesto. Ha elogiato gli sforzi del regista Nitesh Tiwari e del produttore Namit Malhotra, che avevano trascorso un tempo considerevole a perfezionare le immagini. Kapoor ha menzionato che anche piccoli aggiustamenti, come il colore del cielo, avevano richiesto ampie discussioni durante le sessioni VFX.
Ha sottolineato la difficoltà di soddisfare le aspettative del pubblico pur garantendo l'autenticità nell'uso di immagini generate dal computer. Namit Malhotra, il produttore di Ramayana, ha affrontato le critiche sottolineando che molti spettatori stavano giudicando il film in condizioni subottimali. Ha spiegato che gli effetti visivi sono stati progettati per essere visti su grandi schermi, come IMAX 3D, e che i feedback ricevuti su dispositivi più piccoli con scarse connessioni Internet non riflettono la vera qualità del lavoro. Malhotra ha sostenuto che il team ha investito pesantemente nella creazione di un'esperienza cinematografica destinata ai teatri e che le critiche si basavano su informazioni incomplete.
Ha citato The Odyssey di Christopher Nolan come esempio di film destinato a proiezioni di grande formato e ha suggerito che simili standard dovrebbero applicarsi al Ramayana. Nitesh Tiwari, il regista, ha riconosciuto le sfide della produzione di un film così tecnicamente ambizioso. Ha rivelato che alcune delle sequenze di effetti visivi avevano richiesto da due anni e mezzo a tre anni per essere completate, sottolineando l'immenso carico di lavoro coinvolto. Tiwari ha espresso frustrazione con i critici che si sono concentrati su difetti minori piuttosto che apprezzare lo sforzo complessivo. Ha osservato che quando il pubblico è troppo critico, anche il miglior lavoro può essere trascurato e piccoli errori possono essere esagerati.
Malhotra ha inoltre spiegato la portata del progetto, affermando che Ramayana è stata una delle produzioni più complesse e impegnative intraprese da DNEG, la società britannica di effetti visivi responsabile del CGI del film. DNEG, nota per aver vinto più Academy Awards, tra cui Inception, Interstellar, Tenet e Blade Runner 2049, ha precedentemente gestito progetti di alto profilo e tecnicamente impegnativi. Malhotra ha confermato che gli effetti visivi erano ancora in corso e che era prassi standard rilasciare i trailer diversi mesi prima del debutto del film. Ha assicurato ai fan che il prodotto finale avrebbe soddisfatto gli alti standard stabiliti dal team.
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