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RAM dalla Cina: il governo americano mette pressione su Apple
Germany🏛️ PoliticaConservatore12 gg fa

RAM dalla Cina: il governo americano mette pressione su Apple

Il governo degli Stati Uniti sta esercitando pressioni su Apple per evitare di utilizzare chip RAM di fabbricazione cinese, in particolare quelli prodotti da CXMT, a causa delle preoccupazioni per il potenziale supporto per l'esercito cinese. Ciò segue una lettera dei senatori statunitensi che esortano Apple a non procedere con l'approvvigionamento di RAM dalla Cina. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha dichiarato che Washington si oppone a questa mossa, sostenendo che le aziende americane non dovrebbero fare affidamento su componenti di memoria cinesi. Apple attualmente utilizza RAM da tre fornitori, Micron (USA), Samsung (Corea del Sud) e SK Hynix (Corea del Sud), ma ha preso in considerazione l'aggiunta di CXMT, un produttore cinese in rapida crescita. Tuttavia, il governo degli Stati Uniti sta bloccando questo sforzo, citando i presunti legami di CXMT con l'esercito cinese. Apple aveva tentato di ottenere un'esenzione attraverso la lobbying ma non ha avuto successo.

Secondo i rapporti, l'amministrazione ha esplicitamente avvertito Apple contro l'utilizzo di RAM dal produttore cinese CXMT, nonostante gli sforzi della società per garantire catene di approvvigionamento alternative. I senatori statunitensi avevano precedentemente esortato Apple a non fare affidamento su componenti di fabbricazione cinese, e ora il Dipartimento del Commercio ha rafforzato questa posizione.

Il governo degli Stati Uniti sembra determinato a impedire ad Apple di fare affidamento sui produttori cinesi, anche per i prodotti destinati esclusivamente al mercato cinese. Apple si basa attualmente su tre fornitori principali di DRAM: Micron Technology con sede negli Stati Uniti e le aziende sudcoreane Samsung Electronics e SK Hynix.

Recentemente, la società aveva esplorato l'aggiunta di CXMT, un fornitore cinese in rapida crescita, alla sua lista di potenziali partner. Il governo statunitense ha sollevato obiezioni. CXMT è elencata nella lista di supporto militare del Pentagono, e mentre non appare nella lista di entità del Dipartimento del Commercio, che vieterebbe le transazioni commerciali, la pressione politica dell'amministrazione ha reso tale mossa difficile.

Nonostante gli alti costi, Apple ha mostrato poca volontà di compromesso sui prezzi, secondo le discussioni interne. Questo mette l'azienda in una posizione delicata, in quanto cerca di mantenere prezzi competitivi mentre naviga le tensioni geopolitiche. Oltre a CXMT, Apple ha anche considerato l'acquisto di unità a stato solido (SSD) da YMTC, un'altra azienda cinese.

Apple non ha commentato pubblicamente la situazione in corso, sebbene il suo chief operating officer, Sabih Khan, abbia dichiarato che la società sta esaminando tutte le opzioni disponibili, compresa l'aumento della produzione nazionale.

Le aziende sono sempre più consapevoli dei rischi associati alla dipendenza eccessiva da regioni o fornitori specifici, soprattutto alla luce delle incertezze geopolitiche. Per Apple, la sfida è aggravata dalla necessità di bilanciare l'efficienza dei costi con considerazioni strategiche relative alla sicurezza nazionale e alla politica commerciale. Il governo degli Stati Uniti continua a monitorare da vicino le decisioni di Apple, riflettendo gli interessi strategici più ampi in gioco nel settore tecnologico. La posizione dell'amministrazione sottolinea l'importanza di mantenere il controllo sulle catene di approvvigionamento critiche, in particolare di fronte alla crescente concorrenza globale e ai progressi tecnologici.

La capacità di Apple di far fronte a queste complessità influenzerà probabilmente le sue future strategie e le dinamiche del mercato globale dell'elettronica.

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heise online logoheise onlineIndipendenteConservatoreFattualità 75Obiettività 8012 gg fa
RAM dalla Cina: il governo americano mette pressione su Apple

Il governo degli Stati Uniti sta esercitando pressioni su Apple per evitare di utilizzare chip RAM di fabbricazione cinese, in particolare quelli prodotti da CXMT, a causa delle preoccupazioni per il potenziale supporto per l'esercito cinese. Ciò segue una lettera dei senatori statunitensi che esortano Apple a non procedere con l'approvvigionamento di RAM dalla Cina. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha dichiarato che Washington si oppone a questa mossa, sostenendo che le aziende americane non dovrebbero fare affidamento su componenti di memoria cinesi. Apple attualmente utilizza RAM da tre fornitori, Micron (USA), Samsung (Corea del Sud) e SK Hynix (Corea del Sud), ma ha preso in considerazione l'aggiunta di CXMT, un produttore cinese in rapida crescita. Tuttavia, il governo degli Stati Uniti sta bloccando questo sforzo, citando i presunti legami di CXMT con l'esercito cinese. Apple aveva tentato di ottenere un'esenzione attraverso la lobbying ma non ha avuto successo.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la posizione del governo degli Stati Uniti contro l'approvvigionamento di RAM dalla Cina come una posizione chiara e giustificata, sottolineando le preoccupazioni per la sicurezza nazionale e le implicazioni negative del fare affidamento sulla tecnologia cinese.

Perché fattualità (75): The article provides a detailed account of U.S. government pressure on Apple regarding sourcing DRAM from China, citing statements from Commerce Secretary Howard Lutnick. It mentions Apple’s current suppliers and potential new supplier CXMT, as well as the broader context of DRAM inflation due to AI

Perché obiettività (80): The article maintains a relatively neutral tone, presenting facts from multiple sources including government officials and industry context. While it does highlight the U.S. stance against Chinese suppliers, it avoids overtly biased language or strong editorializing, maintaining a balanced perspecti

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