L'articolo parla del progetto multimediale "Raíces invisibles", creato sulla base di ricerche scientifiche condotte nel territorio indigeno di Santa Sofía e El Progreso nel dipartimento di Amazonas. Il progetto mira a mostrare le pratiche di conservazione e la memoria bioculturale delle comunità indigene amazzoniche attraverso formati interattivi come un cortometraggio documentario, un sito web interattivo, sei mappe sonore sviluppate con la comunità e un murale fotografico realizzato da bambini della riserva. L'iniziativa è stata guidata dall'amministratore ambientale Yesica Juliett Hernández Escobar, che ha documentato come le attività quotidiane come la protezione delle tartarughe, il ripristino delle foreste e la trasmissione delle conoscenze ancestrali contribuiscono alla conservazione territoriale e alla conservazione culturale. Il progetto cerca di rendere la conoscenza scientifica più accessibile e coinvolgente creando esperienze che riconoscano le comunità indigene come produttori di conoscenza.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata degli obiettivi, della metodologia e dell'impatto del progetto, senza promuovere apertamente un'agenda politica particolare, ma sottolinea la collaborazione tra ricercatori e comunità indigene, evidenziando il loro ruolo di creatori di conoscenza piuttosto che di informatori passivi.





