Le raffinerie globali hanno aumentato la produzione di gasolio e cherosene a causa della crescente carenza globale di carburante, causata dai conflitti in corso in Ucraina e in Medio Oriente. La Cina ha ridotto la raffinazione per conservare le sue grandi riserve di petrolio. L'interruzione ha portato a costi più elevati per le compagnie di navigazione e i produttori di energia, in particolare l'Asia che si basa pesantemente sulle forniture attraverso il Golfo Persico, ora colpita dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. Singapore, il più grande hub di rifornimento del mondo, copre oltre la metà della domanda giornaliera di carburante marittimo, secondo i dati di Kpler. Gli analisti prevedono una carenza di approvvigionamento nel terzo trimestre, segnando il primo deficit di questo tipo in oltre un anno, con previsioni di una carenza di 218.000 barili al giorno. Le raffinerie stanno dando priorità alla produzione di gasolio e cherosene, riducendo la lavorazione del carburante, mentre alcune raffinerie, come quella di Dangote in Nigeria, stanno utilizzando il greggio come unità di alimentazione per produrre altri combustibili secondari attraverso il Golfo Persico, questo spostamento pluriennale potrebbe aver ulteriormente ridotto la disponibilità di carburante nelle regioni orientali, come i Paesi e i Paesi Bassi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata delle dinamiche del mercato mondiale dei combustibili, citando fonti multiple come Reuters, Kpler e Energy Aspects.


