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“Questi uccelli possono volare a 72 chilometri orari. Un giorno un colombo è tornato con un messaggio sulla zampa”: la storia di Marco Castelli, allevatore degli ultimi ‘messaggeri’ del cielo
Italy⚽ Sport7 gg fa

“Questi uccelli possono volare a 72 chilometri orari. Un giorno un colombo è tornato con un messaggio sulla zampa”: la storia di Marco Castelli, allevatore degli ultimi ‘messaggeri’ del cielo

Marco Castelli, allevatore di colombi a Cortona, ha vinto il Campionato toscano dei colombi viaggiatori grazie all'abilità del suo esemplare, che ha percorso 306 chilometri in 4 ore e 15 minuti, raggiungendo una velocità media di 72 km/h. L'evento si è svolto a Capua e ha visto la partecipazione di circa 80 coppie di colombi allevati da Castelli. I colombi, dotati di anelli di riconoscimento e microchip, seguono il loro istinto di orientamento per tornare alla colombaia. Questa attività, purtroppo, è poco conosciuta nel paese e si concentra principalmente sulle stazioni regionali e provinciali.

Marco Castelli, 47 anni, appassionato di piccioni e imprenditore agricolo di Cortona, è stato riconosciuto per i suoi successi nel mondo dei piccioni viaggiatori. Recentemente, è stato premiato dalla città di Cortona per aver vinto il Campionato Toscano per i piccioni viaggiatori, che si è svolto a Capua l'11 maggio. Il suo piccione ha completato una distanza di 306 chilometri in volo rettilineo in quattro ore e quindici minuti, raggiungendo una velocità media di 72 chilometri all'ora e assicurando il primo posto nella competizione. Castelli alleva circa 80 coppie di piccioni, compresi sia gli allevatori che gli uccelli da corsa.

Tra i suoi piccioni più notevoli c'è uno identificato con il numero di anello 223949-22, un uccello di piume scure con diversi risultati di gara significativi al suo nome. Castelli si descrive come un appassionato di piccioni che partecipa allo sport attraverso la società sportiva Ali Aretine.

Ogni piccione è dotato di un anello contenente un numero univoco e un microchip alla nascita, che stabilisce un collegamento con i loro lofts di casa. Questo legame permette agli uccelli di navigare centinaia di chilometri indietro al loro punto di partenza. L'uso dei piccioni da viaggio per la comunicazione è in gran parte svanito nella storia, sostituito da eventi sportivi competitivi. In queste gare, i partecipanti sono misurati dal tempo impiegato per tornare a casa, con classifiche determinate dalla velocità. Il giorno della competizione, i piccioni sono raccolti e messi nei loro cesti su un camion dotato di tutti i comfort necessari, che viaggia alla competizione sul sito.

Una volta rilasciati, i piccioni seguono istintivamente il loro percorso di ritorno al loro loft di casa. Il ritorno del vincitore ha segnato il momento più cruciale della gara. Il piccione vittorioso di Castelli, che non ha ancora ricevuto un nome come i nomi sono tipicamente dati dopo le prime vittorie, ha percorso la distanza di 306 chilometri in quattro ore e quindici minuti a una velocità media di 72 chilometri all'ora.

I piccioni viaggiatori sono stati a lungo associati al loro ruolo storico nella consegna di messaggi, una funzione che un tempo svolgeva un ruolo vitale nelle comunicazioni militari e civili. Oggi, tuttavia, servono principalmente come atleti in competizioni organizzate. Questi eventi richiedono un'attenta allevamento e formazione per garantire che i piccioni possano sopportare lunghe distanze e tornare con precisione. Lo sport richiede precisione nella selezione e preparazione degli uccelli, nonché la comprensione del loro comportamento e condizione fisica. Il successo di Castelli sottolinea la continua rilevanza di questo sport di nicchia nonostante la sua limitata consapevolezza pubblica.

Mentre il numero di partecipanti rimane relativamente piccolo rispetto ad altre attività atletiche, gli appassionati dedicati come Castelli mantengono viva la tradizione. I loro sforzi contribuiscono a preservare un aspetto unico dell'interazione uomo-animale radicato nelle capacità di navigazione della natura. La competizione a Capua esemplifica i rigorosi standard delle moderne corse di piccioni. I partecipanti devono aderire a regole rigorose per quanto riguarda il trattamento e il trasporto dei loro uccelli per garantire una concorrenza leale. I giudici monitorano il processo per mantenere l'integrità e la coerenza tra gli eventi.

Le prestazioni di ogni piccione sono registrate meticolosamente, permettendo confronti accurati e il riconoscimento di talenti eccezionali. Mentre lo sport continua ad evolversi, nuove tecnologie e metodi di addestramento vengono esplorati per migliorare le prestazioni dei piccioni da viaggio. Tuttavia, i principi fondamentali rimangono invariati, la dipendenza dagli istinti naturali degli uccelli e dalla loro capacità di trovare la strada di casa. Per Castelli e altri nella comunità, la ricerca dell'eccellenza in questo campo rappresenta più di una semplice competizione; simboleggia un profondo rispetto per gli animali e le tradizioni che sostengono.

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Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 757 gg fa
“Questi uccelli possono volare a 72 chilometri orari. Un giorno un colombo è tornato con un messaggio sulla zampa”: la storia di Marco Castelli, allevatore degli ultimi ‘messaggeri’ del cielo

Marco Castelli, allevatore di colombi a Cortona, ha vinto il Campionato toscano dei colombi viaggiatori grazie all'abilità del suo esemplare, che ha percorso 306 chilometri in 4 ore e 15 minuti, raggiungendo una velocità media di 72 km/h. L'evento si è svolto a Capua e ha visto la partecipazione di circa 80 coppie di colombi allevati da Castelli. I colombi, dotati di anelli di riconoscimento e microchip, seguono il loro istinto di orientamento per tornare alla colombaia. Questa attività, purtroppo, è poco conosciuta nel paese e si concentra principalmente sulle stazioni regionali e provinciali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo descrive un evento sportivo legato alla coltivazione e alla competizione dei colombi, senza alcun elemento politico o controverso.

Perché fattualità (85): The article provides specific details about Marco Castelli’s achievements in pigeon racing, including the distance traveled by his bird, speed, and recognition from the municipality. These facts align with typical reporting on competitive pigeon racing and match the general consensus among similar s

Perché obiettività (75): The article presents information about Marco Castelli and his pigeons in a positive light, emphasizing his success and dedication. While it does not overtly take sides, it frames the story as a tribute to his accomplishments, which may slightly lean towards celebrating his achievements rather than p

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