Putin visita le isole Curili rivendicate dal Giappone
Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto la sua prima visita alle Isole Curili, che il Giappone rivendica come propri Territori del Nord, suscitando forti obiezioni dal Giappone. Le isole, catturate dall'Unione Sovietica nel 1945, rimangono un punto di contesa tra le due nazioni. Durante la sua visita, Putin ha visitato un impianto di trasformazione del pesce a Iturup (Etorofu in Giappone), evidenziando il continuo controllo della Russia sulla regione. Il Giappone ha sottolineato che le isole sono una parte intrinseca del suo territorio, sia storicamente che secondo il diritto internazionale, e ha protestato contro la visita. Le relazioni tra Giappone e Russia si sono ulteriormente deteriorate dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, mentre Mosca ha rafforzato i legami con la Cina e la Corea del Nord. Le isole, con una piccola popolazione di circa 20.000 russi, hanno un valore strategico a causa della loro posizione, delle risorse naturali e dell'importanza storica.
Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato giovedì per la prima volta le Isole Curili, conosciute in Giappone come Territori del Nord, scatenando una forte protesta da Tokyo. La visita segna un nuovo capitolo nella disputa territoriale di lunga data tra Russia e Giappone, che è rimasta irrisolta da quando l'Unione Sovietica ha annesso le isole nel 1945. Il viaggio di Putin è iniziato con una sosta sull'isola russa di Sakhalin, dove erano in corso esercitazioni navali.
Il Cremlino ha pubblicato il filmato della visita, evidenziando il significato simbolico del viaggio. Questa mossa arriva in un contesto di forti tensioni geopolitiche, in particolare dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, che ha teso le relazioni con il Giappone. Allo stesso tempo, Mosca ha approfondito i suoi legami con la Cina e la Corea del Nord, complicando ulteriormente le dinamiche regionali. I funzionari giapponesi hanno condannato la visita, sottolineando che le isole sono parte integrante del territorio giapponese sia sotto il quadro storico che giuridico. Il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi ha rilasciato una dichiarazione formale esprimendo forte disappunto, sottolineando la ferma posizione del Giappone.
La disputa è stata una spina nel fianco delle relazioni russo-giapponesi, con periodici tentativi di dialogo che hanno prodotto pochi progressi tangibili. Le Isole Curili, anche chiamate Territori del Nord, si trovano in una posizione strategica a nord di Hokkaido. Fanno parte dell'arcipelago vulcanico delle Curili, che si estende dalla penisola russa di Kamchatka verso l'isola più a nord del Giappone. Le isole furono occupate dall'Unione Sovietica negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, poco dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Da allora, la Russia ha mantenuto una presenza militare sulle isole, rafforzando il loro valore strategico.
Le isole ospitano circa 20.000 residenti russi che sopportano un clima rigido. Nonostante queste condizioni, la regione possiede un potenziale economico a causa delle sue risorse minerarie, tra cui oro e argento, e dei suoi ricchi campi di pesca. Dopo l'occupazione sovietica nel 1945, circa 17.000 abitanti giapponesi furono trasferiti forzatamente, lasciando dietro di sé un paesaggio in gran parte spopolato. Le isole acquisirono ulteriore importanza durante la Guerra Fredda, servendo come basi aeree e navali chiave per l'Unione Sovietica nel suo confronto con gli Stati Uniti e i suoi alleati nel Pacifico.
Nel 1956, durante l'instaurazione delle relazioni diplomatiche, il leader sovietico Nikita Khrushchev propose di restituire due delle isole contese nell'ambito di un trattato di pace. Tuttavia, queste discussioni si sono bloccate e non sono riprese con risultati significativi dal crollo dell'Unione Sovietica nel 1991.
Per ora, l'attenzione rimane sulle implicazioni immediate della visita e sulla risposta del Giappone.
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