Gli alunni scelgono sempre di più le materie in base alle prospettive di lavoro piuttosto che alla passione per l'apprendimento, secondo nuovi dati che rivelano un forte aumento delle iscrizioni di livello A per la matematica e campi correlati. Un record su otto iscrizioni di livello A quest'anno è per la matematica, contribuendo a un aumento senza precedenti nei migliori gradi.
L'ingegneria, vista come una porta di accesso a carriere redditizie, ha anche assistito a un notevole salto, con 35.000 studenti che hanno optato per la disciplina, un aumento del 14 per cento. L'economia, una volta classificata al decimo posto, è salita al quinto posto, riflettendo la sua crescente rilevanza nell'economia globale di oggi. Questi sviluppi sottolineano un chiaro allineamento tra scelte accademiche e aspirazioni di carriera. I risultati degli esami hanno anche mostrato un numero record di domande universitarie, 446.690, che rappresenta un aumento rispetto all'anno precedente.
Secondo l'Ucas, l'ente di ammissione, gli studenti stanno ora dando la priorità al reddito futuro e alla stabilità della carriera rispetto alle motivazioni tradizionali come la curiosità intellettuale. Il dottor Jo Saxton, amministratore delegato di Ucas, ha osservato che mentre l'"amore per l'apprendimento" era una volta il fattore primario che influenzava la selezione dei corsi, ora è stato sostituito dal desiderio di investire in una professione sicura e finanziariamente gratificante.
Le discipline legate alla matematica offrono costantemente rendimenti finanziari superiori, mentre i diplomi in inglese spesso producono guadagni inferiori. L'ex primo ministro Rishi Sunak ha attivamente promosso una maggiore enfasi sulla matematica nell'istruzione, rafforzando l'idea che le competenze numeriche sono essenziali per il successo economico a lungo termine. Il professor Lee Elliot Major, uno specialista della mobilità sociale presso l'Università di Exeter, ha riconosciuto il ragionamento pratico dietro le decisioni degli studenti.
Ha affermato che in un'epoca caratterizzata dall'aumento del costo della vita, del debito studentesco e dall'integrazione dell'intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, i giovani cercano la certezza che i loro investimenti educativi si tradurranno in carriere stabili e significative.
Le qualifiche tecniche, conosciute come T-level, hanno anche guadagnato terreno, con un'iscrizione che ha raggiunto i 20.000 studenti, in aumento da 12.000. Questa crescita si allinea con gli sforzi del governo per promuovere percorsi professionali come alternative praticabili ai tradizionali gradi universitari. Il primo ministro Andy Burnham ha espresso sostegno per diversi percorsi educativi, sottolineando che il successo può essere raggiunto attraverso molteplici vie e incoraggiando gli studenti a essere orgogliosi dei loro risultati indipendentemente dal percorso intrapreso. L'attuale panorama di valutazione contrasta nettamente con il periodo post-pandemico, durante il quale i voti gonfiati hanno portato a tassi di passaggio insolitamente elevati.
Iain Mansfield del think tank Policy Exchange ha avvertito che il ritorno dell'inflazione dei voti potrebbe minare la fiducia del pubblico nel valore dei voti migliori.
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