Le forze del Puntland hanno preso il controllo di un campo militare governativo a Galkayo, nel nord della Somalia, segnando l'ultima escalation delle tensioni tra la regione semi-autonoma e il governo federale. L'attacco si è verificato in mezzo a pesanti scontri che hanno visto le truppe allineate al governo federale ritirarsi dall'area. Secondo il presidente del Puntland Said Abdullahi Deni, l'operazione era un tentativo pre-pianificato per contrastare le minacce percepite alla sicurezza regionale. Il conflitto è scoppiato la mattina di mercoledì vicino all'aeroporto di Galkayo, una città chiave del Puntland.
Le forze armate del Puntland, supportate da veicoli militari, hanno lanciato un'offensiva contro un campo occupato da truppe che in precedenza erano leali al Puntland, ma in seguito hanno cambiato lealtà al governo federale con sede a Mogadiscio. I residenti locali hanno riferito di aver sentito colpi di mortaio durante la battaglia, che è durata oltre un'ora. Mentre le vittime sono state confermate, i numeri specifici rimangono poco chiari. La polizia del Puntland ha dichiarato che le loro forze hanno completato con successo l'operazione, con l'arresto di oltre 100 individui.
I post sui social media mostravano immagini che presumibilmente catturavano i combattenti del Puntland che proteggevano la struttura, anche se l'autenticità e la posizione di questi video non potevano essere verificate. I residenti hanno descritto la situazione come caotica. Mohamed Jama, un residente locale contattato dall'AFP, ha osservato che i combattimenti erano cessati. Un altro residente, Abdiqani Muse, ha confermato che le forze del Puntland avevano preso il controllo del sito in cui si è verificata la battaglia, costringendo le truppe opposte allineate al governo federale a ritirarsi nel sud di Galkayo dopo essere state sopraffatte. L'incidente si aggiunge a una serie di recenti conflitti tra fazioni regionali e il governo federale.
Nel mese di marzo, le truppe federali hanno deposto il leader dello Stato del Sud-Ovest, e nell'agosto dello scorso anno, sono scoppiati combattimenti tra l'esercito federale e le forze del Jubaland, causando molteplici morti. Questi scontri evidenziano le profonde divisioni all'interno della Somalia, aggravate da controversie politiche e cambiamenti costituzionali. Il presidente Deni ha accusato il governo federale di minare la stabilità del Puntland attraverso i suoi movimenti militari.
Le tensioni si sono intensificate da quando il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha annunciato gli emendamenti costituzionali all'inizio di quest'anno in vista delle elezioni previste. I critici sostengono che questi cambiamenti rappresentano un tentativo del presidente di consolidare il potere, alimentando l'opposizione di leader regionali come Deni, che sostengono il mantenimento dell'attuale equilibrio di potere.
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