La protesta continua presso il Government Tribal Hostel a Manjari, Pune, Maharashtra, a seguito di una risoluzione del governo emessa il 5 agosto 2026, che imponeva restrizioni di età e condizioni alle pause accademiche.
I manifestanti sostengono che la regola che vieta ai residenti degli ostelli di impegnarsi in lavori part-time è discriminatoria e ostacola l'indipendenza finanziaria. Il leader della protesta Sharad Thokal ha dichiarato che consentire agli studenti di età superiore ai 18 anni di assumere lavori part-time li rafforzerebbe economicamente. Altri manifestanti includono Nikita Metkar, Shweta Girnak e Sharad Thokal, che continuano il loro digiuno nonostante i rischi per la salute di due dei loro coetanei.
Inoltre, chiedono un risarcimento di ₹ 1 crore ciascuno per le famiglie di tre ragazze che sono morte a causa di morsi di serpente in una scuola residenziale tribale a Gadchiroli. Gli studenti hanno anche chiesto che siano registrati casi penali contro i funzionari ritenuti responsabili delle morti. Un'altra richiesta importante riguarda il reclutamento di 12.500 posti tribali e la reintegrazione e l'assunzione permanente di dipendenti PESA che sono stati recentemente rimossi dal servizio. Gli studenti ritengono che queste misure miglioreranno l'accesso all'istruzione e all'occupazione per le comunità tribali.
Le loro proteste hanno attirato l'attenzione su questioni sistemiche più ampie che riguardano le popolazioni tribali, in particolare per quanto riguarda le politiche educative e le opportunità economiche. Lo sciopero della fame è iniziato come risposta alla risoluzione del governo del 5 agosto, che ha introdotto nuove regole che disciplinano le pause accademiche e l'occupazione per i residenti degli ostelli. Gli studenti sostengono che questi regolamenti sono troppo restrittivi e non tengono conto delle sfide uniche affrontate dagli studenti tribali.
Le autorità non hanno ancora rilasciato una dichiarazione formale in merito allo sciopero della fame in corso o alle richieste specifiche avanzate dagli studenti. Tuttavia, la polizia locale ha monitorato da vicino la situazione, assicurando che la protesta rimanga pacifica rispettando i diritti dei manifestanti. L'ospedalizzazione di due studenti ha richiesto maggiori supporti medici e interventi, sebbene la condizione esatta degli individui colpiti rimanga in esame. Mentre lo sciopero della fame entra nel suo nono giorno, gli studenti rimangono determinati a portare in primo piano le loro lamentele.
Con il governo di fronte a crescenti pressioni per affrontare le preoccupazioni delle comunità tribali, l'esito di questa protesta potrebbe influenzare le future politiche che riguardano l'istruzione e l'occupazione per le popolazioni indigene.
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