L'attività sessuale durante la gravidanza è generalmente considerata sicura per le donne con gravidanze non complicate, secondo gli esperti medici. Tuttavia, alcune condizioni di salute e complicazioni possono alterare questa raccomandazione. Una recente discussione con Halimat Jimoh, un'infermiera e ostetrica, ha evidenziato le considerazioni chiave per le future madri in merito all'intimità durante la gravidanza. Le linee guida mediche suggeriscono che la maggior parte delle attività sessuali è sicura durante una gravidanza sana.
Ciò significa che la gravidanza da sola non è un motivo sufficiente per cessare l'attività sessuale. Tuttavia, le circostanze individuali variano e complicazioni specifiche possono richiedere cautela o evitazione. Halimat Jimoh ha sottolineato che mentre la gravidanza non rappresenta intrinsecamente un pericolo per l'attività sessuale, alcune condizioni possono renderla rischiosa. Questi includono sanguinamento vaginale inspiegabile, placenta previa, perdita di liquido amniotico, anomalie cervicali e preoccupazioni relative al parto prematuro. Ha sottolineato che ogni gravidanza è unica e le decisioni sull'attività sessuale dovrebbero essere basate sullo stato di salute dell'individuo piuttosto che su ipotesi generali.
Oltre al rapporto vaginale, il sesso orale è un'altra forma di intimità che richiede attenzione. Mentre generalmente è considerato sicuro durante una gravidanza senza complicazioni, Jimoh ha osservato che devono essere prese precauzioni. Una di queste precauzioni consiste nell'evitare di soffiare aria direttamente nella vagina, in quanto ciò può portare a embolia d'aria, una grave condizione in cui una bolla d'aria entra nel flusso sanguigno e interrompe la normale circolazione.
Il rischio aumenta quando uno dei partner ha ferite o tagli in bocca, aree genitali o ano. Pertanto, l'assenza di contatto vaginale diretto non garantisce la sicurezza. Jimoh ha chiarito che la gravidanza non conferisce immunità contro le malattie sessualmente trasmissibili. Le infezioni contratte durante la gravidanza possono avere un impatto sia sulla madre che sul feto. Per esempio, la sifilide rappresenta un rischio significativo. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), circa otto milioni di adulti di età compresa tra 15 e 49 anni sono stati infettati dalla sifilide nel 2022. La sifilide non trattata o mal gestita durante la gravidanza può portare a gravi esiti avversi, che colpiscono fino all'80% dei casi a seconda dello stadio dell'infezione.
L'OMS spiega inoltre che la sifilide può essere trasmessa da una donna incinta al suo bambino tramite la placenta. Questa trasmissione può provocare la morte al parto, la morte neonatale, la nascita prematura, il basso peso alla nascita o la sifilide congenita. La diagnosi precoce e il trattamento sono fondamentali per mitigare questi rischi. Come parte delle cure prenatali di routine, le mamme incinte sono invitate a sottoporsi a screening regolari per le malattie sessualmente trasmissibili. La diagnosi tempestiva e l'intervento appropriato possono ridurre significativamente la probabilità di complicazioni sia per la madre che per il bambino.
I fornitori di assistenza sanitaria svolgono un ruolo fondamentale nell'educare i pazienti sui potenziali rischi e benefici dell'attività sessuale durante la gravidanza, garantendo un processo decisionale informato basato sui profili sanitari individuali.
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