Nell'estate del 2026, il Dipartimento federale della difesa, della protezione civile e dello sport (VBS) della Svizzera si trova in una giunzione critica mentre naviga in uno dei suoi progetti di trasformazione digitale più ambiziosi. Conosciuto come "iTask", questa iniziativa mira a separare i sistemi di informazione civili da quelli militari sensibili all'interno del dipartimento. Il progetto è in corso dal 2016, in seguito a un significativo attacco informatico alla società di difesa statale Ruag. Questo incidente ha spinto il VBS ad avviare il processo di disimpegno della sua infrastruttura IT, una mossa che ora entra in una fase particolarmente delicata.
Secondo i funzionari, il progetto dovrebbe costare circa 100 milioni di franchi svizzeri e dovrebbe essere completato entro il 2032. Il VBS descrive lo sforzo come uno dei più grandi impegni della storia del governo federale per quanto riguarda le tecnologie dell'informazione. La complessità del compito è sottolineata dalla necessità di districare circa 126 servizi IT aziendali distinti, alcuni dei quali devono essere migrati su una nuova piattaforma digitale specificamente progettata per le forze armate svizzere.
Nonostante gli obiettivi ambiziosi, il progetto è sotto il controllo dell'Ufficio federale di audit, che ha recentemente pubblicato una revisione dettagliata che evidenzia diverse preoccupazioni. L'audit ha sottolineato che la pianificazione generale del progetto iTask è stata ritenuta incompleta, con delimitazioni poco chiare di responsabilità, compiti e competenze.
In risposta all'audit, la VBS ha riconosciuto le raccomandazioni formulate e sta lavorando per implementarle passo dopo passo. Daniel Keller, capo dello staff dell'esercito, ha espresso fiducia nello stato attuale del progetto, affermando che ha raggiunto un alto livello di maturità in termini di attuazione tecnica. Tuttavia, ha anche evidenziato le sfide poste dalla necessità di personale specializzato in grado di gestire il progetto per un periodo così prolungato. La migrazione dei servizi alla nuova piattaforma digitale presenta ulteriori complessità, tra cui dipendenze tecniche e disponibilità di risorse, alcune delle quali rimangono sconosciute al momento.
Per mitigare questi rischi, il VBS ha optato per un approccio graduale, conducendo programmi pilota per testare aspetti del sistema prima della distribuzione su larga scala. Questi test mirano a identificare e risolvere i problemi in anticipo, riducendo la probabilità di importanti battute d'arresto durante la transizione.
Con il progredire del progetto, l'attenzione sarà probabilmente spostata verso la garanzia che la nuova piattaforma digitale soddisfi i severi requisiti di sicurezza necessari per le operazioni militari, supportando contemporaneamente le più ampie funzioni civili del VBS. La riuscita separazione di questi sistemi è vista come vitale non solo per migliorare la sicurezza informatica, ma anche per migliorare l'efficienza e la conformità agli standard normativi. Con il tempo che scorre verso la scadenza del 2032, i prossimi anni saranno fondamentali per determinare se il progetto iTask possa raggiungere i suoi obiettivi senza compromettere la sicurezza nazionale o la fiducia del pubblico.
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