Mercoledì sera, 1 luglio, quasi 300 persone si sono radunate in Piața Unirii din Oradea per protestare contro la detenzione di Viorel Pașca, un attivista locale noto per la sua attività nel campo dell'assistenza sociale.
Paradossalmente, è legale che un uomo viva per strada, ma è illegale dormire in condizioni decenti, una citazione attribuita a Viorel Pasca. Un bambino ha portato un cartello con la scritta "Dumnezeu a purtat, poartă și va purta de grijă", che riflette il valore spirituale e la cura etica che governano l'attività di Viorel Pasca.
La manifestazione è stata contrassegnata da tensioni con le autorità, in particolare con i rappresentanti del DIICOT, l'organizzazione di polizia che ha indagato sul caso. Le persone hanno criticato i mezzi di comunicazione che hanno riportato le accuse contro Pașca, denunciando Presa mincinoasă e uccidendo un giornalista di Euronews trasmesso da Piața Unirii. I manifestanti hanno espresso un nemulțumirea di fronte agli investigatori in questo caso, scandendo Justiție, nu corupție! e DIICOT, rușine!.
Durante la protesta, il numero dei partecipanti è aumentato e il gruppo si è radunato attorno alla statua del Re Ferdinando, dove ha iniziato a gridare "Libertà, libertà!".La scena è stata accompagnata da intense emozioni, con i partecipanti che hanno espresso solidarietà alla famiglia Pașca e il loro sostegno per la sua attività, considerata da molti come una forma di carità.
DIICOT, in un comunicato, ha annunciato che, a seguito delle perquisizioni effettuate nel distretto di Bihor, sono stati arrestati Viorel Pașca, la sua moglie, i suoi tre figli e una dipendente di un centro sociale. Alte cinque persone sono state poste sotto controllo giudiziario. Le accuse includono la costituzione di un gruppo criminale organizzato, la tratta di persone in forma continua e la complicità alla tratta di persone.
Anchetatorii au ridicat e registri e documenti riguardanti gli internamenti, le dimissioni e le morti di persone gesuite, nonché altri iscritti durante il periodo di permanenza in un centro funzionale.
L'inchiesta DIICOT è stata avviata in seguito a perquisizioni effettuate nel distretto di Bihor, durante le quali sono stati scoperti 18 immobili in cui si trovavano oltre 400 persone vulnerabili. Molte di queste soffrivano di gravi disabilità, disturbi psichici o erano persone prive di un posto di lavoro. Gli investigatori sostengono che i beneficiari erano sfruttati finanziariamente e privi della libertà di decidere sulla propria vita.
I procuratori sostengono che gli atti sono stati commessi mediante "procedure analoghe alla privazione della libertà o della servitù", applicando le circostanze aggravanti previste dal codice penale.
Viorel Pașca, nel suo discorso ai giornalisti, ha sostenuto di aver salvato centinaia di persone vulnerabili e di essere orgoglioso della sua attività. Ha affermato di aver scritto al ministro della sanità per chiedere la detenzione delle persone se la sua attività fosse illegale, paragonandosi al personaggio principale del film "La lista di Schindler". Ha negato qualsiasi coinvolgimento dei bambini nella sua attività centrale, sostenendo che non erano stati coinvolti nel processo di cura. Ha menzionato che le persone che usano il centro provengono da situazioni estreme e che beneficiano di condizioni superiori a quelle delle cure mediche.
Ha affermato che deve beneficiare della spiaggia, del cinema, dei servizi di calcio e della ristorazione, dimostrando preoccupazione per la qualità della loro vita.
Il ministro Pîslaru ha sostenuto che tutti i pazienti erano stati ricollocati, suggerendo che l'attività di Pașca era in una certa misura legittima. Tuttavia, il DIICOT ha sostenuto che il gruppo condotto da Pașca aveva indotto in inganno donatori e altre persone per ottenere una somma importante di denaro da donazioni, sponsorizzazioni, contribuzioni, pensioni, indennità di handicap, benefici sociali e altri aiuti dovuti alle vittime.
In conclusione, le proteste di Oradea riflettono una profonda tensione tra la comunità locale e le autorità che indagano sulle attività di Viorel Pașca. Da una parte, vi è sostegno per le sue attività, percepite come una forma di carità, dall'altra, ci sono gravi accuse di sfruttamento finanziario e mancanza di libertà. La situazione continua ad essere monitorata dal pubblico e le decisioni future dovranno determinare l'impatto sulla vita delle famiglie di Pașca e sulle attività del centro sociale di Bihor.
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AdevărulIndipendenteSinistraFattualità 95Obiettività 85l’altro ieri Protest la Oradea pentru Viorel Pașca, reținut în dosarul azilelor groazei din Bihor. „Libertate!” și „DIICOT, rușine!”, au strigat manifestanțiiOver 300 people gathered in Oradea’s central square on July 1st to protest against measures taken by authorities regarding Viorel Pașca, a coordinator of social centers in Bihor and leader of the association 'Dumbrava – Dumnezeu Poartă de Grijă'. Pașca, along with his wife, three children, and an employee of the social centers, were detained after hearings at DIICOT. Five others were placed under judicial control. Protesters criticized the state’s handling of vulnerable individuals who had sought shelter at the center and expressed solidarity with the Pașca family. They chanted slogans like 'Libertate!' ('Freedom!') and 'DIICOT, rușine!' ('Shame on DIICOT!'), while condemning the media for allegedly misrepresenting the case. The protesters also called for justice over corruption and recited the Lord’s Prayer. DIICOT stated that during searches conducted on June 30th–July 1st, they discovered 217 bank cards, 19 social cards, 7 transportation cards belonging to victims, as well as large sums of money.
Lettura del bias (Sinistra): The article frames the protests as a defense of a socially engaged individual accused of wrongdoing, emphasizing the moral stance of the demonstrators and criticizing the state and media. The focus on the 'bun samaritean' (good Samaritan) narrative and the condemnation of DIICOT and the media aligns
Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 85): The article accurately reports the event, including the number of participants, their slogans, and quotes from organizers like Dan Craznic. It aligns closely with the primary source. However, it uses emotionally charged terms like 'azilelor groazei' (horrible shelters), which may introduce bias.
Digi24IndipendenteCentroFattualità 65Obiettività 554 gg fa La rete di rifugi illegali guidata dal bihorano Viorel Pasca, distrutta da DIICOT. Milioni di lei ottenuti sulle spalle delle vittimeThe Romanian judiciary, specifically DIICOT prosecutors, has dismantled an illegal shelter network led by Bihorean Viorel Pașca, which operated for over two decades without proper authorization. The network, associated with the 'Dumbrava - Dumnezeu Poartă de Grijă' association, allegedly exploited vulnerable individuals, including those with mental disabilities, by maintaining them in a state of dependency and subjugation. Prosecutors claim that the group obtained millions of lei through donations and social benefits intended for victims, while authorities tacitly allowed the situation. The operation involved multiple raids and was based on findings from the 'Pacient în România' investigation, which revealed that state institutions had sent patients to Pașca’s facilities. The case highlights systemic failures in oversight and the exploitation of vulnerable populations under the guise of charitable work.
Lettura del bias (Centro): The article presents a factual account of a criminal investigation into an illegal shelter network, focusing on the actions of law enforcement and judicial authorities. While the issue of institutional neglect and exploitation of vulnerable groups is politically sensitive, the framing remains non-ju
Perché questi punteggi (Fattualità 65 · Obiettività 55): The article provides some factual details but frames the situation as a criminal enterprise without adequately presenting the defense's viewpoint. It uses strong language such as 'exploitation of vulnerable people' without providing counterarguments or context from the primary source.
G4MediaIndipendenteCentroFattualità 60Obiettività 503 gg fa Viorel Pașca, portato con mandato al DIICOT / Accusato di aver usato un'associazione umanitaria come "paravanca" per il traffico di persone / Tutti i pazienti sono stati trasferiti, sostiene il ministro PîslaruViorel Pașca è stato portato al DIICOT (Direttorato Nazionale Anticorruzione) in base a un ordine del tribunale, accusato di aver usato un'associazione umanitaria come copertura per il traffico di esseri umani.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto su un arresto e accuse contro un individuo, insieme a una dichiarazione di un ministro.
Perché questi punteggi (Fattualità 60 · Obiettività 50): This article presents a highly biased perspective, accusing Viorel Pașca of using his association as a front for human trafficking. It lacks balance by not mentioning the defense arguments presented in the primary source and includes unverified claims about patients being relocated.
Digi24IndipendenteSinistraieri Viorel Pasca dice che è orgoglioso di quello che ha fatto e che ha scritto ai ministri della sanità.Viorel Pașca, accusato di DIICOT per aver coordinato una rete di asilo illegale a Bihor, ha sostenuto davanti ai giornalisti di aver salvato centinaia di persone vulnerabili e di considerarsi orgoglioso della sua attività. Ha affermato di aver ripetutamente chiesto al ministro della sanità di arrestare le persone nel suo centro se la sua attività era illegale e lo ha paragonato alla scena finale del film "Lista lui Schindler", esprimendo rammarico per il fatto che "non è stato possibile salvarne una sola".
Lettura del bias (Sinistra): Articolul prezintă activitatea lui Viorel Pașca într întrun cadru pozitiv, sublining aspecte umanitare și contribuția sa față de comunitate. Framing-ul accentuează intențiile bune ale lui Pașca și îl compară cu un simbol al bunătății (film 'Lista lui Schindler'), sugerând o perspectivă favorabilă.Î
AdevărulIndipendenteCentroieri Viorel Pasca è stato sottoposto a controllo giudiziario nel caso dei "giorni dell'orrore" di BihorViorel Pașca, un uomo del distretto di Bihor, è stato posto sotto controllo giudiziario in un dossier che indaga su una rete di centri dove erano ospitate persone vulnerabili, come bambini, persone malate o senza casa. L'indagine DIICOT ha rivelato che questi centri funzionavano illegalmente e che i beneficiari erano sfruttati finanziariamente e privavano di libertà di gestire i propri redditi. I procuratori accusano Pașca e altri cinque sospetti società, due dei quali figli e assistenti di costituire un gruppo criminale organizzato e di traffico di persone.
Lettura del bias (Centro): Articolul prezentă fapte legale și informații oficiale dintr-un dosar penal, fără o exprima o opinie politiă clare sau o favorize o anumită ideologie. Deși subiectul este sensibil (exploatarea persoanelor vulnerabile), articolul este neutru în ceea ce privește orientarea politică, concentrându-se
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