L'aumento della domanda di proteine del siero di latte, guidato da tendenze come il "proteinmaxxing" e l'uso diffuso di farmaci per la perdita di peso GLP-1, sta sollevando preoccupazioni tra gli esperti circa i potenziali aumenti del prezzo del latte artificiale per lattanti.
Secondo Expana, un'azienda globale di market intelligence, il costo del concentrato di proteine del siero di latte 80, contenente l'80% di proteine pure, è passato da 11.733 € per tonnellata metrica nel luglio 2025 a 25.875 € a partire dalle ultime cifre. Questo forte aumento segue un aumento della domanda alimentato da professionisti sanitari che promuovono i benefici delle diete ad alto contenuto proteico e la popolarità dei farmaci GLP-1, che riducono l'appetito e incoraggiano gli utenti a consumare più proteine per mantenere la massa muscolare durante la perdita di peso. Le proteine del siero di latte svolgono un ruolo cruciale nel latte artificiale infantile, imitando la composizione del latte materno umano regolando il rapporto proteico e migliorando la digeribilità.
I prodotti a base di proteine del siero di latte sono particolarmente importanti per i neonati e i bambini di età inferiore a un anno. Gli esperti del settore prevedono che, man mano che il costo degli ingredienti continua a salire, i produttori potrebbero essere costretti ad aumentare i prezzi al dettaglio, esercitando una pressione aggiuntiva sulle famiglie che già lottano con il costo della vita.
Sibson ha espresso preoccupazione per il fatto che molte famiglie trovino la formula per lattanti inadeguata e ricorrano a misure potenzialmente dannose, come la diluizione della formula con acqua per allungare le forniture. Ha chiesto l'intervento del governo, suggerendo che un prezzo obbligatorio o un limite di profitto potrebbero aiutare a mitigare l'impatto sulle famiglie vulnerabili.
Tuttavia, ha osservato che l'entità di questi aumenti dei prezzi varia a seconda del mercato e del marchio. Alcuni produttori di latte artificiale hanno iniziato a riformulare i loro prodotti per incorporare più polvere di siero di latte D90 demineralizzato, un ingrediente con il 90% dei suoi minerali rimossi, che consente loro di soddisfare il rapporto siero di latte-caseina richiesto pur fornendo nutrienti essenziali. Saiz ha spiegato che il passaggio a D90 ha intensificato la domanda di questo tipo specifico di siero di latte in polvere, portando ad un corrispondente aumento del suo prezzo. Ha dichiarato che molti produttori stanno trovando sempre più difficile sostenere gli attuali prezzi al dettaglio dati gli alti costi delle materie prime.
A meno che non vi sia un calo di questi costi, ulteriori aumenti dei prezzi al consumo sembrano inevitabili. La situazione evidenzia la complessa interazione tra le tendenze dietetiche, i progressi farmaceutici e la catena di approvvigionamento globale. Man mano che la domanda di alimenti ricchi di proteine cresce, cresce anche la pressione sui produttori per adeguare le loro strategie di prezzo. Con il benessere dei neonati e delle loro famiglie in gioco, nei prossimi mesi probabilmente ci sarà un continuo controllo su come le aziende gestiscono queste sfide garantendo l'accesso a una nutrizione infantile accessibile e sicura.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore