L'arresto è avvenuto nella zona di Grossetano, dove l'adolescente era in vacanza con la sua famiglia. La polizia ha scoperto chiari riferimenti all'ISIS sul profilo dei giovani sui social media e in molteplici chat in cui ha condiviso contenuti jihadisti, neonazisti e antisemiti. L'indagine è iniziata dopo un rapporto di Aisi riguardante un account su una piattaforma di messaggistica istantanea che diffonde propaganda jihadista legata all'ISIS. Le indagini iniziali hanno rintracciato tutti i profili del sospetto, che non aveva precedenti e non era stato identificato in circoli estremisti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati di indagini fattive senza una evidente inclinazione ideologica, riferisce su un caso penale specifico che coinvolge un minore e attività legate all'ISIS, concentrandosi sulle azioni di applicazione della legge e sulle prove raccolte.





